L’evoluzione dei prodotti in laterizio. I blocchi a isolamento diffuso per murature armate

Il blocco di nuova generazione coniuga i vantaggi della muratura armata a quelli dell’isolamento termico diffuso, generando un sistema costruttivo dalle elevate prestazioni meccaniche e termiche, che si aggiungono a quelle acustiche e di comportamento al fuoco tipiche delle soluzioni in laterizio

Come già affermato nell’articolo “Manufatti in laterizio con isolamento diffuso ad alte prestazioni termo-acustiche” [1], l’evoluzione dei laterizi sembra orientarsi non tanto sulle componenti e sulla chimica del materiale argilloso, quanto sul disegno degli elementi finiti (blocchi a incastro, a setti sottili e a setti sfalsati), sulla morfologia dei prodotti finiti (rettificato, giunto a incastro, grandi dimensioni), sull’abbinamento con altri materiali (polistirene, perlite, lana di roccia) e sulle soluzioni tecniche (muratura armata, prefabbricazione) [2].
Tale presupposto è ovviamente valido per tutti i materiali costruttivi della tradizione: ciò che in parte, però, contraddistingue i laterizi è che tali lente e apparentemente piccole innovazioni hanno permesso la definizione e produzione di nuovi sistemi costruttivi ad altissime prestazioni. Questo anche perché tali innovazioni possono essere classificate come innovazioni che hanno sempre ambìto al “risultato tecnologico non a quello formale” [3] dell’architettura. Esse non si sono affermate per una esigenza progettuale o contestuale peculiare ma sono l’esito di un processo di innovazione tecnologica che è tipico dell’ambìto dei materiali e dei componenti; un processo che è “evocato dai nuovi assetti normativi che attendono con urgenza risposte concrete, in particolar modo sul fronte del contenimento dei consumi energetici, del miglioramento del comfort interno e più in generale sul versante dell’ottimizzazione delle prestazioni ambientali” [4].