Industrial design e laterizio: da componenti ad oggetti d’uso

l laterizio può essere impiegato con successo come vero e proprio elemento d’arredo attraverso un processo sistematico di design che qualifichi il materiale per finalità diverse dalla semplice edificazione

Nel momento in cui si interviene in uno spazio definito e delimitato, fisicamente e funzionalmente, interno o esterno, quale potrebbe essere una stanza o una piazza, la prima domanda da porsi è cosa sia un arredo, che ruolo svolge nella costruzione del luogo e come con questo interagisce e ne accresce le qualità interpretative.

Solo conoscendo gli elementi con cui ci si confronta, è possibile stabilire delle strategie in grado di definire degli obiettivi e porre le prime basi per le azioni progettuali conseguenti.

Gli elementi di arredo, poiché devono connettersi ed entrare a sistema con gli altri elementi, costruiti e non, della struttura che costituisce proprio l’ambiente interno, partecipano attivamente alla conformazione, risignificazione e qualificazione dei luoghi deputati1.

È necessario anticipare che allestire uno spazio vuol dire fornire all’utente un’interpretazione, una chiave di lettura e, conseguentemente, d’uso, per costruire una continua dinamica di utilizzazione dell’habitat riconosciuto ossia proprio quello a cui, generalmente, è destinato l’oggetto.

Obiettivo da perseguire, perciò, nell’arredo è consentire alle persone un miglior uso e fruizione degli spazi interni, che si pongono come risorsa disponibile per tutti, se pur perimetrata nello spazio abitativo (residenziale e non, commerciale ed industriale). La sostenibilità ambientale di un intervento/elemento di arredo, d’altra parte, intendendo per ambiente il luogo delle trasformazioni governate, è data da molteplici fattori: la capacità di relazionarsi in modo dinamico con il contesto, di rispondere alle variabili esigenze dell’utenza, di consentire un miglior uso dei luoghi interni e concorrere, di conseguenza, al miglioramento del comfort ambientale...