Italia/Firenze  

I mattoni del Brunelleschi. Osservazioni sulla Cupola di Santa Maria del Fiore

Analisi dettagliata dell’apparecchio murario della grande cupola interna e della calotta esterna di Santa Maria del Fiore, con individuazione delle fasi esecutive e di cantiere, delle tecniche e delle particolarità costruttive.

Prima di entrare in merito ad alcuni aspetti della costruzione della cupola è utile svolgere in premessa un’analisi del rapporto tempo/lavoro seguito nei lavori di posa in opera delle grandi masse murarie in mattoni. Dopo l’iniziale tratto in pietraforte, nell’ottobre del 1422 si avviò la realizzazione della cupola in laterizio e nel giugno del 1425 si era arrivati a porre in opera la catena di macigno del secondo camminamento1: per l’esecuzione del primo tratto laterizio, in cui è inserita una cerchiatura lignea che attraversa i costoloni intermedi e d’angolo, si impiegarono quindi circa trentatré mesi. Dal febbraio del 1426 si portò avanti la costruzione oltre il secondo camminamento; dal giugno del 1429 si iniziarono a fornire le catene in macigno del terzo camminamento. Come conclusione del secondo tratto di cupola si può assumere il 1430, data graffita sull’intonaco sotto il piano di calpestio del terzo camminamento. Includendo l’anno 1430, la porzione di cupola fra secondo e terzo camminamento fu edificata in cinquantotto mesi. La parte successiva della cupola fra terzo camminamento e lanterna, iniziata nell’estate del 1431 e apparentemente conclusa entro l’estate dell’anno successivo, quando si verificò in scala reale il modello di chiusura dell’oculo, sembra aver richiesto circa dodici mesi di lavoro.2