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Spagna/Barcellona  
Estudio Carme Pinós

Escola Massana, Centro De Arte Y Diseño

Cucire, rammendare, suturare. Una metafora non nuova quando l’intervento architettonico si innesta in un tessuto storico, fra isolati urbani, per ricostruirne parti e congiungere il nuovo con il preesistente. Nel caso del progetto di Carme Pinós per la Scuola di Belle Arti Massana in Barcellona, la “sutura” – dalle parole dell’autrice – diviene ancor meglio un ricamo, un rammendo curato e ornato che non solo unisce le parti, aggiungendo ad esse valore, richiamo e singolarità, quant’anche introduce unitarietà nella diversità.
Le trame composte in elementi di rosso laterizio della grande e dinamica facciata su Plaza de la Gardunya; quelle delle superfici secondarie, laterali, di un colore più grigio e tranquillo; il disegno stesso degli elementi di arredo della piazza, tessono un disegno vibrante e potente, che ristabilisce con evidenza il ruolo di protagonista dell’edificio, costruendo una nuova continuità con il contesto, con gli elementi preesistenti del sito.
Come risultato di un concorso vinto nel 2006, insieme alla Escuela de Arte y Diseño La Massana, la Pinós ha infatti ridisegnato la piazza stessa, così come la nuova facciata posteriore per il mercato della Boqueria e un complesso di alloggi multifamiliari, di edilizia convenzionata e privata, posti di fronte alla scuola.
Un progetto di grandi dimensioni, un edificio di 10.000 m2 con un complesso programma funzionale, per il quale la progettista ha adottato una tecnica compositiva che ha previsto grandi sbalzi, volumi frammentati, masse contraddistinte da ritmi sincopati, al fine di alleggerirne l’impatto. Purtuttavia lo schema planimetrico che genera il progetto è semplice: due volumi a forma di L, incastrati attorno all’atrio centrale. La scuola si rivolge verso l’interno, come una strada, un percorso interno, un patio, con la luce solare che proviene diretta dal lucernaio superiore lungo tutto il corso della giornata, diretta sulle aree espositive per gli elaborati degli studenti presenti sin dal piano terra.
Sorprendono, volgendo lo sguardo in alto, i ponti sospesi, i corridoi visivi di piranesiana memoria che attraversano l’intero edificio e terminano nei grandi balconi sulla faccia principale, congiungendo fra loro i volumi.
Gli studenti si muovono, si spostano all’interno dell’edificio, attraversandoli, raggiungendo ampi spazi di relazione.
La Massana, affiliata all’Università di Barcellona, è una istituzione formativa dal modello ibrido e offre diplomi universitari in arti visive e design, diplomi professionali in arti applicate e un vasto programma di scuole superiori per studenti locali. La frequentazione è alta.
I giovani si incrociano con i turisti visitatori del quartiere che attraversano la piazza, si soffermano, proseguono per raggiungere la Rambla. Negli anni Ottanta del Novecento l’area era un quartiere marginale e degradato, poi oggetto di investimenti municipali importanti che hanno previsto, per primo, l’intervento di Richard Meier per il Museum MACBA (1995) che ha costituito un iniziale riferimento d’attrazione e rigenerazione.
Il risultato attuale è alquanto riuscito, in un equilibrio felicemente promiscuo tra la vivacità delle attrazioni turistiche e il movimento del distretto culturale. 
Il progetto per l’Istituzione formativa rivolta a futuri designer e moderni artigiani, nella cura e particolare eleganza con la quale si relaziona con l’intorno, richiama il tema del disegno, della formalizzazione attenta e raffinata di un’opera.
La volontà di “ricamarne” le superfici con materiale lavorato a mano e progettato specificatamente per l’edificio, contribuisce a dargli un carattere sorprendente, singolare, unitario, pur sfumandone il protagonismo e la frontalità.
Una pelle ventilata di lamelle poste ora in posizione orizzontale, ora in sequenze verticali, sottolinea i volumi sottostanti e, al contempo, nello schermare traforato, tutela la riservatezza del lavoro creativo.
Gli elementi di 14x12x90 cm che tessono le trame della facciata, sono stati modellati accentuando l’apporto di ossido di ferro, estrusi e cotti ad alta temperatura, per ottenere l’intensità di colore desiderata che permette di adattarsi al vecchio quartiere della Barcellona circostante e rispettando le normative europee in termini di resistenza meccanica e resistenza al gelo. Carme Pinós ritorna, dopo anni di attività e realizzazioni lontano dalla cosmopolita capitale della Catalogna, ponendo un segno di riconoscimento di una mano progettuale che sa conferire fascino e ispirazione
unitamente alla funzionalità dell’architettura contemporanea.

Veronica Dal Buono,  
Professore Associato, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara


Scheda tecnica

 

Oggetto: Escola Massana, Centro de Arte y Diseño
Località: Venezia - Sacca Sessola
Committente: Consorci d’Educació de Barcelona; Ajuntament de Barcelona
Progetto: Estudio Carme Pinós
Collaboratori: Samuel Arriola, Elsa Martí, Roberto Carlos García, Holger Hennefarth, Blanca Perote, Ana Isabel Rodríguez, Inés Senghour, Francisco Olivas
Progetto strutturale: BOMA - MASALA consultors
Progetto impiantistico: INDUS Ingeniería y Arquitectura
Direzione esecutiva: ENTROPIA - PCG
Impresa di costruzione: UTE Massana (ACCIONA - COPCISA)
Cronologia: 2006 (Concorso), 2007-2010 (Progettazione), 2015-2017 (costruzione)
Superficie: 10.050 m2 
Fotografie: © Duccio Malagamba