Italia/Milano  

Migliorare le prestazioni di involucro con schermi avanzati a montaggio meccanico in laterizio

L’intervento di efficientamento energetico realizzato per l’edificio a torre di Paderno Dugnano mostra le caratteristiche degli schermi avanzati a montaggio meccanico Piterak XS di Terreal Italia e le loro potenzialità di impiego per riqualificazione di edifici esistenti

Il progetto dell’involucro in architettura è quell’atto che vede volgere verso una sintesi i molteplici aspetti maturati durante il processo creativo. Caratterizzato dalla continua ricerca di tecnologie e materiali, l’involucro è quel “luogo” in cui il rapporto tra aspetti costruttivi ed efficienza energetica si uniscono all’aspetto più puramente formale ed estetico dell’architettura. Tra le soluzioni efficaci ed efficienti in grado di espletare tale funzione vi sono gli schermi avanzati a montaggio meccanico.
Pur traendo le proprie origini nelle soluzioni dell’architettura tradizionale tipica dei Paesi freddi di Nord America e Nord Europa, gli schermi avanzati a montaggio meccanico sono oggi componenti tecnologicamente avanzati, in grado di assolvere ad una molteplicità di esigenze e fornire altrettante prestazioni.
Pertanto, costituiscono sempre più spesso la soluzione migliore per il retrofitting degli edifici esistenti. Indicati troppo spesso in maniera del tutto erronea, come pareti ventilate, gli schermi avanzati a montaggio meccanico presentano molteplici vantaggi, nelle fasi di posa in opera, esercizio e dismissione; inoltre, la presenza di un’intercapedine d’aria all’interno del sistema è solo uno dei fattori identificativi di tali componenti, e non sempre è necessario che provveda alla ventilazione naturale. Gli schermi avanzati a montaggio meccanico fanno parte di una classificazione più ampia che comprende i sistemi di rivestimenti discontinui a elementi: si definiscono tali quei sistemi di parete in cui il sistema di rivestimento è costituito da elementi di piccole e medie dimensioni con giunti ravvicinati e pluridimensionali, regolari o irregolari. Tali sistemi possono essere ventilati o semplicemente permeabili, dal momento che, giunti non adeguatamente sigillati determinano una continuità dell’intercapedine insufficiente a garantire una ventilazione naturale per effetto di moti convettivi innescati dall’irraggiamento solare.
In funzione della sottostruttura, i sistemi discontinui a elementi si possono ulteriormente classificare in:
• pareti su sottostruttura a telaio e intercapedine con isolante non incorporato;
• pareti a vincolo meccanico puntuale su supporto continuo e intercapedine.
In tutti i casi, si possono definire come schermi avanzati, tutte quelle soluzioni di rivestimento in cui il paramento più esterno acquista una sorta di autonomia formale, dimensionale e funzionale, in rapporto biunivoco costante con l’ambiente esterno e la parete vera e propria. Pertanto, lo schermo avanzato protegge l’organismo edilizio regolando la permeabilità all’acqua, all’aria, al rumore e all’irraggiamento diretto, mitigando l’apporto di agenti atmosferici e antropici in funzione dei requisiti forniti in fase di progettazione e alle condizioni al contorno. Il sistema costruttivo prevede che il montaggio avvenga per strati disposti in successione, montati a secco, in cui si predilige l’aspetto relativo al controllo del processo dallo stabilimento di produzione alla posa in opera in cantiere con lo scopo di minimizzare la tolleranza dimensionale. Questo consente una posa in opera precisa, anche su superfici di involucro di estensione notevole. Gli strati funzionali che caratterizzano il sistema, partendo dall’interno sono:
• strato di supporto, muratura o parete;
• strato di isolamento termico;
• intercapedine d’aria;
• sottostruttura di ancoraggio;
• rivestimento.  


 

 


Scheda tecnica del fabbricato

Oggetto: Edificio residenziale a torre
Località: Paderno Dugnano, Milano
Committente: Privato - Edificatrice Uguaglianza Società Cooperativa
Progetto architettonico: Arch. Guido Ballabio, studioagb-milano
Collaboratori: Arch. Giulia Cagnoni, Arch. Gianfilippo Liani, Arch. Nicolò Mariotti
Progetto strutturale: Ing. Carlo Arienta
Diagnosi energetica: Ing. Walter Stegani, Ing. Maurizio Zanoni
Impresa di costruzione: Edil Giovanelli srl (Milano), Terramilano Engeenering srl (Sesto San Giovanni), facciata ventilata, Colombo Ezio snc (Cernusco Sul Naviglio)
Cronologia: 2016 (progettazione), 2018-2020 (costruzione)
Superficie: 3.925 m2
Foto: Arch. Guido Paolo Ballabio

 

Caratteristiche e prestazioni del sistema costruttivo in laterizio - Piterak XS di Terreal Italia

Tipologia Lastre per parete ventilata
Dimensioni da 15 a 40 cm modulo altezza,
fino a 150 cm lunghezza, spessore 1,8 cm
Peso 32 kg/m2
Modulo di rottura ≥ 15 MPa
Resistenza al vento (depressione) > 8900 Pa
Resistenza all’urto utilizzabile in zona II-III-IV in funzione del tipo di fissaggio