Bologna  

Abitare il borgo: il complesso residenziale a Pieve di Cento

Tradizione, identità ed efficienza energetica con i blocchi Wienerberger Porotherm BIO PLAN hanno favorito la realizzazione del nuovo complesso residenziale intorno allo spazio aperto del Giardino delle Arti

Nel caratteristico paese di Pieve di Cento, denominato anche la “piccola Bologna” per i lunghi portici che caratterizzano il suo centro storico e per l’impianto urbanistico del castrum romano, lo spirito imprenditoriale e il forte attaccamento al proprio territorio hanno spinto il cavaliere Giulio Bargellini alla realizzazione di un vero e proprio quartiere dell’arte.
Il nucleo fondativo del Giardino delle Arti è il museo MAGI’900, già Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, che l’imprenditore, filantropo e mecenate dell’arte ha ricavato da un vecchio silo per lo stoccaggio del grano del 1933, salvandolo dalla demolizione. Al recupero del manufatto industriale con l’inaugurazione del primo nucleo nel 2000, l’edificio museale è stato successivamente ampliato con un secondo corpo di fabbrica nel 2005 e una terza volta nel 2015 con un nuovo edificio a tre piani caratterizzato da un’ampia terrazza panoramica e da un’area esterna su cui si è sviluppato il Giardino delle Arti. Il nuovo complesso residenziale a cura degli ingegneri Luca Venturi, Fabio Paoletti e Fabrizio Campanini, già autori dell’ultimo ampliamento del museo, s’innesta intorno allo spazio aperto del Giardino delle Arti definendo una piazza-giardino con un lato aperto rivolto proprio verso il centro storico.
Il progetto complessivo relativo all’ampliamento museale, alla piazza e agli edifici residenziali nelle intenzioni dei progettisti persegue due obiettivi: il primo relativo alla creazione di uno spazio pubblico quale luogo di aggregazione e attrazione in cui fruire di opere d’arte in maniera libera e gratuita come nella tradizione delle piazze delle nostre città storiche; il secondo obiettivo mira a dar vita ad un borgo che sia in grado di ricreare un piccolo “brano” di città, avvalendosi di un elemento tipologico dal forte valore semantico quale appunto il portico. E da questo nuovo portico si dipana un percorso pedonale che consente una connessione pressoché immediata con la piazza centrale di Pieve di Cento, costeggiando la Rocca del paese attraverso un passaggio sotto i caratteristici portici. Facendo ricorso a un sistema a corte il complesso residenziale richiama volutamente l’architettura storica tradizionale con i suoi portici al piano terra e le residenze ai piani superiori. Analogamente la tradizione costruttiva si fonda sull’uso calibrato dei materiali tipici dell’architettura emiliana: laterizio, legno e intonaco tinteggiato con colori caldi. Ed è proprio il laterizio declinato secondo le più recenti tecnologie a garantire elevate prestazioni. I progettisti hanno optato per i laterizi Wienerberger Porotherm BIO PLAN 38-25/19,9 T – 0,09, i cui blocchi rettificati si caratterizzano per soluzioni porizzate in cui le microcavità sono generate dall’utilizzo di farine di legno vergini o da miscele di fibre vegetali favorendo la riduzione dei consumi di energia sia per il riscaldamento invernale sia per il raffrescamento estivo.

 

 


Scheda tecnica del fabbricato

Oggetto: Complesso residenziale Giardino delle Arti
Località: Pieve di Cento, Bologna – Italia
Committente: Giulio Bargellini
Progetto architettonico e strutturale: Ing. Fabio Paoletti, Ing. Luca Venturi, Ing. Fabrizio Campanini
Progetto impiantistico: K.G. Progetti
Impresa di costruzione: Global Services Srl
Cronologia: 2017 (progettazione), 2018-2020 (costruzione)
Superficie: 3850 m2
Costo complessivo: 10.000.000 Euro (opere di urbanizzazione, piazza, edificio)
Foto: Ing. Luca Venturi

 

Caratteristiche e prestazioni del sistema costruttivo in laterizio - Porotherm BIO PLAN 38-25/19,9 T – 0,09 di Wienerberger

Tipologia Muratura di tamponamento
Spessore 38 cm
Resistenza a compressione dei blocchi II ai carichi verticali fbk = 8 MPa
Resistenza caratteristica a compressione della muratura fk = 5 MPa
Trasmittanza U 0,228 W/m2K
Massa areica 327 kg/m2
Attenuazione 0,002
Sfasamento 24,88 h
Potere fonoisolante Rw 51 dB