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Paesi Bassi/Ypenburg  
Studio biq

Complesso Residenziale a Ypenburg

Gli stadsdelen, letteralmente «parte di città», sono il più basso livello amministrativo in Olanda e sono guidati da un consiglio, analogo a quello comunale, e da un comitato, simile alla giunta con sindaco e assessori. Den Haag, che possiede un territorio comunale così esteso da richiedere un frazionamento amministrativo, ha ben otto stadsdelen, tra cui Ypenburg. Giampiero Sanguigni spiega, in «Undutchable: l’architettura vista dagli studi olandesi della nuova generazione» (Meltemi, Roma 2006), come lo stadsdeel di Ypenburg sia nato dal nulla in un’area tra Den Haag e Rotterdam, esattamente dove un tempo si trovava un campo di aviazione militare di cui resta memoria grazie a due grandi canali realizzati laddove si trovavano le piste.

Il masterplan di Ypenburg (1994) definisce un’area di espansione per circa 11.000 unità abitative articolandosi in due livelli: il primo interessa il progetto della rete infrastrutturale e degli spazi pubblici, di cui si è occupato lo studio Palmboom & van den Bout; il secondo riguarda il progetto delle zone residenziali e commerciali.

Lo studio di architettura biq ha realizzato lungo uno dei canali un complesso residenziale con 114 abitazioni. Lo spunto di partenza del complesso è duplice: in primo luogo, realizzare delle abitazioni personalizzate in un contesto suburbano, settore 23 del Piano, e in secondo luogo, sviluppare un’identità urbana che caratterizzi la specifica località di Ypenburg. L’immagine del complesso e dei singoli edifici si fonde con il disegno degli assi stradali che lo circondano, attraverso l’uso dei colori, della forma e del materiale che si ripetono; ma, allo stesso tempo, è fortemente caratterizzato dall’insolito doppio anello concentrico di abitazioni, dal fronte compatto, che genera una prima corte da cui origina, a sua volta, una seconda corte, grazie al raccordo degli edifici interni con un muro di cinta.

Così facendo la disponibilità di verde e spazi aperti attrezzati differenzia i due gruppi di edifici: le abitazioni del primo anello hanno una corte aperta accessibile al pubblico, in cui lo spazio urbano esterno penetra consentendo a chiunque di condividere un ambiente collettivo, con la possibilità di sedersi, prendere il sole o incontrarsi nel tempo libero per socializzare; la soluzione adottata prende le distanze dal possibile individualismo che, invece, caratterizza le abitazioni del secondo anello le quali sono corredate da un giardino più riservato. Avendo bandito l’automobile da entrambe le corti è stato realizzato un piano seminterrato per i garage dei residenti e i parcheggi dei visitatori.

Questa alternanza di edifici esterni e interni, a stecca e a schiera, spezza l’uniformità geometrica e crea visioni prospettiche fra i diversi blocchi.

Sul lato prospiciente il canale si trova un grande edificio per appartamenti con copertura piana mentre lungo i restanti tre lati sono collocate delle villette a schiera con un acuto tetto a falde: il corpo di fabbrica che si affaccia sul canale si relaziona più direttamente con la scala urbana, ovvero con gli edifici che in adiacenza costituiscono il fronte stradale e con quelli che si trovano sull’opposta sponda. Mentre la distribuzione degli spazi interni rende giustizia alla scelta del nome dello Studio, che sembra si ispira all’azienda francese che produce oggetti semplici e di uso quotidiano (penne, rasoi e accendini), l’aspetto esteriore presenta una composizione articolata da aperture di differenti dimensioni, grandi tagli, timpani, abbaini, balconi loggiati e pluviali. Il risultato è di un certo rigore, seppure frammentato e discontinuo, con un’omogeneità garantita dall’uso del medesimo materiale, ovvero quel mattone faccia a vista che ha fatto la storia dell’architettura dei Paesi Bassi.

Adolfo F. L. Baratta
ricercatore, Università Roma Tre


Scheda tecnica

Oggetto: Complesso residenziale settore 23
Località: Yperburg, Den Haag (NL)
Committente: AM Wonen, Rotterdam (NL)
Progetto architettonico: Biq stadsontwerp (Irene Edzes, Hans van der Heijden, Rogier Kant, Rick Wessels, Manola van Wijck), Rotterdam
Progetto paesaggio: Mixst, Utrecht (NL)
General contractor: Dura Vermeer, Leidschendam
Gestione costi: Bouwhaven, Utrecht
Costo di realizzazione: circa 11.300.000 euro, iva esclusa
Cronologia: 2004-09
Fotografie: Stefan Müller

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