Iran/Mashhad  

Il laterizio nelle abitazioni tradizionali a Mashhad, Iran: conoscenza e restauro

Lo studio delle abitazioni tradizionali di Mashhad “città sacra” dell’Iran contribuisce al riconoscimento dei caratteri architettonici, dei materiali vernacolari e delle tecniche costruttive connotanti un patrimonio locale che rischia di scomparire totalmente a causa di iniziative di rinnovamento urbano purtroppo generalizzate e poco selettive

La citta di Mashhad fu fondata nel 1404 d.C. con il nucleo storico composto dai quartieri abitativi attorno al santuario dell’ottavo Imam degli sciiti, Ali al-Ridã, da edifici pubblici o religiosi, moschee, hammams, madrasas che si sviluppano ai lati del percorso dei bazar e da abitazioni ‘a corte’. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, un esteso rinnovamento urbano - in generale necessario per la rinascita della città - ha causato la progressiva scomparsa delle residenze tradizionali, colpendo in particolar modo le case costruite fra il XIX e il XX secolo e le abitazioni appartenenti al tardo XVIII, edifici di valore storico-culturale suscettibili di un’accurata conoscenza e di una politica volta alla loro conservazione.
Queste residenze erano formate da un cortile centrale circondato da due o tre volumi, edificati secondo la posizione topografica, la superficie richiesta, le necessità degli abitanti, i precetti islamici e la classe sociale dei proprietari.
Questi principi hanno orientato la costruzione delle strutture secondo due direzioni principali: nord-est/sud-ovest (verso Mecca) o nord-ovest/sud-est, in modo da sfruttare la massima luce diurna ed allinearsi ai percorsi e vicoli principali. Tali orientamenti garantivano la possibilità di alternare il soggiorno a seconda della stagione.