La rigenerazione di un edificio in muratura portante

Il laterizio dimostra efficaci risposte di sostenibilità tecnica e di compatibilità formale anche in situazioni particolarmente articolate di interventi progettuali di recupero della struttura edilizia e di riassegnazione di qualità funzionali attuali

Il laterizio può essere utilizzato per definire parti di edifici esistenti in occasione di restauri, ristrutturazioni ed ampliamenti. La sua versatilità di impiego, le prestazioni offerte, la capacità di coniugarsi e legarsi strutturalmente con altri sistemi costruttivi, anche di diverso materiale, permettono di intervenire su complessi architettonici esistenti che, per questioni funzionali, di obsolescenza, di errati interventi nel tempo come di nuove sopravvenute esigenze, necessitano una progettata modifica della loro morfologia, struttura e distribuzione degli spazi .

Il laterizio, per semplicità geometrica ed economicità anche combinatorie, consente al progettista di definire con libertà di linguaggio tecnico e formale le diverse soluzioni adottabili, compatibili con le situazioni preesistenti, ottenendo una tipizzazione riqualificante anche per organismi edilizi formalmente conclusi. L’identità materica del laterizio, se segnalata e ricercata, permette la riconoscibilità dell’intervento attraverso l’uso delle ampie logiche costruttive disponibili. Si aggiunga che la conoscenza consolidata della posa in opera di tale materiale da parte delle nostre maestranze e di conseguenza delle sue modalità realizzative migliora il controllo in fase esecutiva, moltiplica l’articolazione di soluzioni di impiego e le invenzioni di dettagli costruttivi ed architettonici...