La Fornace Guerra-Gregorj di Treviso: l’arte applicata all’industria

Ripercorrendo le tracce di un racconto imprenditoriale che ha saputo innalzare la manifattura del laterizio a vero e proprio atelier artistico, si vogliono porre le basi per una riflessione sulla tutela e conservazione di questi frammenti di storia del territorio1.

La fornace Guerra-Gregorj è uno dei moltissimi casi di archeologia industriale presenti sul territorio, parte di un patrimonio nazionale che permise l’avanzamento sociale, tecnico e tecnologico, ma che purtroppo oggi, come nella maggior parte dei casi, risulta abbandonato e, spesso, sconosciuto alla comunità2. Il complesso Guerra-Gregorj si è sempre distinto e caratterizzato per l’importanza sociale ed artistica che esso ha rivestito per il territorio nel corso degli anni, tanto da essere tutelato dal vincolo della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici, il quale definisce la fornace non solo come bene architettonico ma anche come “testimonianza preziosa di un vecchio mondo in via di sparizione che merita di essere conservato e tutelato”3.
Nascita e sviluppo della fornace
Le ragioni di nascita della fornace Guerra-Gregorj sembrano legate al processo di risanamento attuato in seguito all’annessione del Veneto all’Italia. Le varie opere di bonifica comportarono infatti un ampliamento delle città e di conseguenza portarono a una maggiore richiesta di materiale edilizio4.