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Caratterizzazione delle coperture con il telerilevamento

Con un carattere originale e innovativo, in questo lavoro si è analizzata una porzione del territorio della città di Roma, un’intera «strisciata» acquisita con il sistema di telerilevamento denominato Mivis, e grazie all’elaborazione dei dati acquisiti sono state classificate, attraverso l’analisi spettrale, le diverse tipologie costruttive adottate per le coperture degli edifici

Guardare le città dall’alto, attraverso immagini acquisite con satelliti, aerei e recentemente anche con i droni, permette di osservare panorami mai visti, angoli spesso dimenticati del paesaggio, dove gli edifici, le piazze storiche, le cupole delle chiese e, in particolare i tetti, si trasformano in oggetti senza segreti, dove la geometria, i colori e i materiali diventano elementi immediatamente riconoscibili. 

La nascita e lo sviluppo della disciplina nota come telerilevamento è legata all’invenzione della macchina fotografica: dalle prime foto scattate dall’alto nel 1860 sulla città di Parigi, con una macchina fotografica installata su una mongolfiera, al programma spaziale Mercury nel 1960, con la terra ripresa dallo spazio, il passo è stato breve.

Il telerilevamento, oggi, utilizza tecniche e strumenti sofisticati che permettono di estendere le capacità percettive dell’occhio, essendo in grado di acquisire contestualmente, oltre che nel visibile, anche in altre lunghezze d’onda come nell’infrarosso. L’elaborazione dei dati telerilevati consente di ottenere informazioni qualitative e quantitative anche su vasta scala, uniche nel suo genere e in altro modo difficili da ottenere. In particolare, è possibile caratterizzare e quantificare i diversi materiali che rivestono le nostre città, nonché descriverne le caratteristiche fisiche. A tale proposito, un importante sistema di telerilevamento denominato Mivis (Multispectral infrared and visible imaging spectrometer), installato a bordo di un aereo, è stato reso operativo dal Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto sull’Inquinamento Atmosferico. Si tratta di un sistema unico nel suo genere, in grado di acquisire informazioni dal visibile all’infrarosso termico, nell’intervallo compreso da 0,433 a 12,70 micron, in 102 bande (1). L’aspetto profondamente innovativo, per chiunque si occupi di gestione e trasformazione delle città, è rappresentato dal fatto che il telerilevamento Mivis permette l’identificazione e il censimento di un’infinità di superfici e materiali, per estensioni di chilometri quadrati, con una definizione di pochi metri a oggi mai realizzata....