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Italia/Ferrara  
Benedetta Tagliabue con EMBT

Chiesa S. Giacomo

Nel 2012 Benedetta Tagliabue con lo studio EMBT, in collaborazione con l’artista Enzo Cucchi e il liturgista Vincenzo Gatti, vince il concorso di progettazione indetto dalla Comunità Ecclesiastica Italiana per la realizzazione della nuova chiesa dell’Arginone dedicata a S. Giacomo Apostolo a Ferrara.
L’edificio, attualmente in costruzione, è stato pensato per essere un modello iconico di architettura ecclesiastica, capace di rappresentare i valori cristiani, diventando al contempo un centro di aggregazione sociale e culturale per la comunità ed il quartiere in cui è collocato, attualmente carente di elementi identitari e connotanti. Caratterizzata da volumetria e caratteri formali ispirati a modelli organici e geometrici tipici dell’approccio progettuale dello studio spagnolo EMBT, la chiesa, posta in asse visivo e spirituale con il nuovo ponte e la città al di là del fiume, è immediatamente percepibile come un edificio monumentale di carattere pubblico, capace di marcare inconfondibilmente il territorio circostante. L’accesso al complesso parrocchiale avviene tramite due direttrici laterali che si congiungono nel disegno della piazza fino all’ambiente liturgico centrale, come due braccia aperte verso la comunità. L’area esterna è caratterizzata dalla presenza di superfici verdi ed infrastrutture pedonali che connettono la piazza di ingresso ad una serie di edifici annessi che ospiteranno servizi educativi, associativi e ricreativi a servizio
della comunità, nonché nuovi spazi polifunzionali utilizzabili anche dalla vicina scuola, con la quale il complesso parrocchiale dialoga anche formalmente con una volumetria attenta al rapporto con le preesistenze.
Nell’angolo sud, il campanile indica la presenza dell’edificio, che altrimenti risulterebbe coperto dalla cortina verde degli alberi antistanti, diventando landmark urbano e al contempo tornando a scandire il tempo della quotidianità familiare e dei suoi riti. Dai collage di progetto, che da sempre accompagnano la narrazione progettuale di Benedetta Tagliabue, si evince come la nuova parrocchia di S. Giacomo sia liberamente ispirata alla morfologia di un pallone areostatico che, partendo dal centro storico di Ferrara, si posa sull’area di progetto portando con se materiali e colori tipici delle architetture estensi: le facciate in mattoni e pietra, gli archi a sesto acuto, il ricordo delle geometrie caratterizzanti la costruzioni romaniche e rinascimentali.
L’implosione del pallone areostatico determina la forma organica in pianta e in alzato dell’edificio e contraddistingue fortemente l’andamento tridimensionale della copertura, realizzata con falde in cemento armato inclinate rispetto a varie angolazioni che si librano dalle pareti portanti perimetrali verso l’altare centrale, sorrette da travi curvilinee in legno lamellare e rivestite all’interno da un controsoffitto che evoca gli alberi del parco che si trova in prossimità dell’edificio. Se la forma organica della chiesa di S. Giacomo si contrappone alla forma robusta e compatta che caratterizza gli edifici storici della città di Ferrara, altrettanto non può dirsi della sua immagine architettonica, fortemente caratterizzata dall’uso del mattone faccia a vista ed intonacato. L’involucro verticale opaco dell’edificio è, infatti, realizzato come un muro di calcestruzzo armato di spessore variabile coibentato con un pannello isolante, al quale si giustappone un rivestimento costruito con mattoni faccia a vista dal profilo esterno seghettato, che si alternano a mattoni pieni standard celati dietro ad una finitura di intonachino minerale tinteggiato color crema. La scelta compositiva di alternare le superfici in laterizio con quelle intonacate, e la particolare texture dei mattoni utilizzati, contribuiscono ad accentuare il dinamismo dell’involucro verticale, animato dagli effetti tridimensionali di ombreggiamento del mattone seghettato, riproponendo il gioco di ombre e luci della facciata in marmo bugnato del celebre Palazzo dei Diamanti di Biagio Rossetti, da sempre simbolo della città di Ferrara. In questo progetto Benedetta Tagliabue torna ad usare il laterizio con l’obiettivo di umanizzare uno spazio evocativo come quello ecclesiastico, attraverso il ricorso a soluzioni tecnologiche legate alla tradizione del luogo, seppur sperimentando nuove configurazioni che rendono il materiale duttile e multiforme, senza perdere le sue peculiarità morfologiche e strutturali.
L’intento è quello di fare della chiesa di S. Giacomo “una casa tra le case,” saldamente radicata nella città ma al contempo luminosa, calda, come la casa di tutti. Ancora una volta, il dinamismo spaziale delle superfici, in pianta ed in alzato, ed il sapiente uso dei materiali da costruzione, pregevolmente integrati tra di loro, permettono a Benedetta Tagliabue di realizzare un’architettura in grado di coinvolgere emotivamente l’utente in un’avventura spaziale che diventa testimonianza di fede e richiamo alla comunità cristiana, con la speranza che questa possa accogliere l’invito dell’apostolo Giacomo “alla pazienza ma anche alla gioia”.

Rosa Romano,  
Ricercatore, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Firenze


Scheda tecnica

 

Oggetto: Parrocchia di San Giacomo Apostolo Ferrara - Italia
Località: Ferrara - IT
Committente: Parrocchia di San Giacomo Apostolo
Progetto architettonico: Enric Miralles – Benedetta Tagliabue y EMBT, Project Director: Joan Callis, Project Team: Gabriele Rotelli, Katrina Varian y Valentina Noris, Artist: Enzo Cucchi
Collaboratori: Agustina Mascetti, Angelos Siampakoulis, Bárbara Ruschel Lorenzoni, Cj Rogers, Ernesto Lopez, Guido Aybar Maino, Grant Mc Cormick, Gonzalo Peña, Irene Botas Cal, Jiyoun Park, Lauren Lochry, Lorenzo Trucato, Marta Ruiz Benito, Oscar Lopez. Progetto strutturale STUDIO IORIO SRL
Liturgista: Vincenzo Gatti
Progetto impiantistico: SIMAX STUDIO ASSOCIATO
Impresa di costruzione: Costruzione Tiziano geom. Corrado s.r.l.
Cronologia: 2012 (progettazione), 2017- in costruzione
Superficie: Edificio 1800,00 m2 + Spazi esterni 600,00 m2
Fotografie: fornite da EMBT