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Paesi Bassi/Gouda  
KCAP Architects&Planners

Appartamenti Breevaarthoek a Gouda

Tra le prime realizzazioni laterizie significative, completate nel nuovo millennio, troviamo questo quartiere prettamente residenziale a Gouda, fra città e natura. Situata tra Utrecht e Rotterdam, la cittadina sorge su terre riconquistate alle acque ed è attiva già in epoca medievale. Logicamente laterizia, l’architettura storica monumentale permane e caratterizza il centro della città. Poco oltre, le abbondanti dotazioni d’acqua rendono rigogliosa la pianura all’immediato limite del costruito. 

Per la specifica posizione in cui si colloca, l’insediamento di progetto compone la frontiera fra città e natura, fra terra e acqua. Il triangolo di base suggerisce lungo i suoi lati tre distinte aree: a sud, verso la strada principale, l’edificio più alto e continuo costituisce una sorta di barriera al rumore del traffico carrabile. Al suo interno, si distingue per la grande varietà di proposta tipologica delle piante degli appartamenti, assecondando così la sagoma sempre diversa del volume. Lo stesso edificio verso strada costruisce l’affaccio urbano dell’intero intervento; è modellato con «slittamento» progressivo dei piani, per permettere l’ingresso della luce sino ai piani più bassi degli edifici retrostanti, e per aprire traguardi visivi verso le schiere ubicate poco oltre.

Sugli altri due lati, i maggiori, si allineano delle ville a schiera divise al centro delle due stecche da un parco verde. Verso strada si propongono, invece, delle ville con giardino privato, verso fiume altre ville con affaccio prettamente vetrato rivolto al paesaggio d’acqua. Volumi alti con variazioni di posizionamento rispetto agli affacci coronano i blocchi a schiera, inserendo il tema progettuale delle misurate modificazioni entro la ripetitività della tipologia modulare.

Il quartiere colloca cinquantadue nuove unità immobiliari fra due strade di diverso ordine e una via d’acqua. L’automobile penetra il «massiccio» costruito verso la città ed entra in un ambito in cui il tema della misura d’uomo e della natura, dominano. Le sagome complessive degli edifici e le loro giaciture a terra assecondano le geometrie naturali dell’intorno, regolarizzandole. Ne deriva per il quartiere una forma insolita, che pure antropizza la forma organica non determinata in origine dall’uomo. Entro il disegno unitario del quartiere, si pensano tre distinte tipologie abitative, ciascuna proposta in diverse varianti. I materiali e i colori assumono il ruolo di elementi di continuità e unione. La continuità è perseguita fino a tradire l’uso tradizionale e massivo del mattone, non portante, impiegato come in assenza di architravi e a risvoltare sotto gli aggetti di intere solette di piano. Entro la tessitura muraria sempre costante, si distingue solo il bordo eseguito con una testa di mattone, posta di coltello, a marcare la sommità muraria in corrispondenza dei ballatoi di piano. Nel singolo concio laterizio già normalmente si concentrano, dal punto di vista concettuale, secoli di saperi artigianali dell’uomo e di sfruttamento delle argille abbondanti nel sottosuolo, addomesticato dalle comunità locali. Conformemente alle leggi naturali, il mattone cerca inoltre qui coloriture non costanti e omogenee, composte nella ricchezza di cromie in gradazione, sui toni del rosa e del marrone. Non sono aggiunti colori ulteriori ai materiali naturali impiegati, il mattone e il legno, proprio per accrescere il senso di naturalità e di integrazione con il paesaggio.  A Gouda, il secondo e terzo martedì precedenti il Natale, la città spegne ogni illuminazione elettrica per accendersi solo di candele, secondo la tradizione risalente alle prime fabbriche locali fondate nel 1853. L’evento riporta il centro storico al Medioevo, in cui riprendono vita gli scenari rappresentati dai pittori fiamminghi tardomedievali, di bui intensi contrastati dalle sole candele. Gouda è pure famosa per l’estesa produzione dell’omonimo formaggio tipico, di cui si decantano la storica tradizione e la genuinità. Ciò per delineare il profilo della comunità locale, fortemente legata ai propri natali, con poca propensione all’ibridazione e all’innovazione. Rispetto a questo scenario, è coraggioso da parte degli architetti proporre sperimentazione in un ambiente così legato alla tradizione; ma «Chi non arde non vive», riportando liberamente all’italiano Trilussa di «La candela»

Alberto Ferraresi
Architetto, libero professionista


Scheda tecnica

Oggetto: appartamenti Breevaarthoek, nuovo quartiere residenziale
Località: Gouda
Committente: Bouwgroep Ouwe Gouwe, Gouda
Cronologia: 1997-2001
Superficie: 6.070 m2 per 52 unità immobiliari
Fotografie: Rob't Hart

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