Per ragionare di sostenibilità nelle costruzioni

Maria Chiara Torricelli
Professore Ordinario, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Firenze. Svolge ricerca su: Sistemi costruttivi e Materiali innovativi; Edilizia sociale; Normazione Tecnica per le costruzioni; Sostenibilità dell’ambiente costruito. È stata fino al 2014 membro del CEN TC 350 “Sustainability of Construction Works” e del GdL UNI della Commissione “Sostenibilità del processo edilizio, dei prodotti e dei sistemi edilizi”; è componente del G.T. di Itaca per la definizione di ecolabel. Fra le pubblicazioni: ES-LCA e patrimonio naturale. (2015), Materiali e Tecnologie dell’Architettura (2001 – 201512).

Oggi non c’è progetto edilizio di un certo rilievo che non sia “ispirato” a criteri di sostenibilità. Come un “mantra” si ripetono formule di sostenibilità in edilizia che fanno riferimento all’impiego di materiali rinnovabili, anziché derivati dal petrolio; locali, anziché provenienti da regioni lontane; all’impiego di energie rinnovabili, anziché combustibili fossili, ecc. Come queste cose funzionino nel sistema edificio, industria edilizia, ambiente costruito non è facilmente prevedibile o monitorabile. Quale ruolo abbiano i diversi operatori e fruitori dell’ambiente costruito nel perseguire la sostenibilità non è adeguatamente messo in conto. Non voglio con questo dire che queste “formule” siano sbagliate, ma che non possono essere applicate senza avere una visione consapevole di “sistema”. In queste note affronto la questione sotto il profilo del ruolo dell’industria delle costruzioni, ma poiché la sostenibilità si gioca nel ciclo di vita dei prodotti e degli edifici, il punto di vista deve comunque guardare oltre i prodotti e gli edifici costruiti, per capire come sono utilizzati e gestiti fino alle attività di demolizione o rinnovo. Si deve anche premettere che la sostenibilità non è un problema e un imperativo di settore, così come non è il paradigma di una scienza e di un’area scientifica, e quindi, ragionando di sostenibilità in edilizia, dobbiamo avere una visione intersettoriale e transdisciplinare...