Il potere curativo dell’ambiente: l’esperienza dei Maggie’s Centres

Nelle strutture socio-sanitarie Maggie’s Centres la bellezza dell’architettura e la cura del dettaglio contribuiscono al processo di rigenerazione della persona malata. Due progetti in cui il laterizio parla il linguaggio dell’ambiente che cura

I Maggie’s Centres sono delle strutture socio-sanitarie non residenziali dedicate a dare supporto ai malati di cancro, ai loro familiari e amici. Queste strutture sono realizzate e gestite da una organizzazione benefica, una Charity, nata per volere di Maggie Keswick e Charles Jencks. Maggie era malata di cancro e nel suo ultimo periodo di vita ha elaborato insieme a suo marito Charles l’idea che un ambiente umano è importante per ridurre l’ansia provocata dalla malattia e accompagnare le persone e prendere coscienza di sé stessi come individui e affrontare la morte come parte della vita. Da questa esperienza personale si è sviluppata dal 1996 ad oggi una rete che conta 22 centri nel Regno Unito, e 3 centri in Honk Kong, Giappone e Spagna. I servizi offerti all’interno dei Maggie’s Centres variano dal supporto psicologico e supporto nutrizionale per pazienti e familiari, alla realizzazione di corsi e tecniche per il rilassamento individuale e di gruppo, a somministrazione di terapie secondarie concordate con i medici, fino a fornire semplicemente la possibilità di socializzare, leggere o stare da soli in un luogo tranquillo. In questi luoghi particolari dunque viene trattata la persona nelle sue dimensioni psicologiche e sociali, mentre degli aspetti di diagnosi e cura si fa carico l’ospedale di riferimento con le terapie previste. In Gran Bretagna infatti ognuno dei centri occupa una posizione strategica sul territorio, cioè è collocato vicino agli ospedali del National Health Service specializzati nella cura dei tumori, accogliendo così il bacino di utenza che fa capo alla struttura pubblica.