Genova  

Trattamenti consolidanti di mattoni in ambiente marino

Il restauro del complesso abbaziale di San Fruttuoso di Capodimonte in Camogli (Genova) ha permesso l’avvio di una sperimentazione di prodotti consolidanti per la conservazione di pietre e mattoni in ambiente marino, che è stata alla base delle relative scelte di cantiere

Nell’ambito del progetto di conservazione dell’abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte in Camogli (Genova), il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), attuale proprietario del bene, nel 2013 ha avviato una collaborazione con il Dipartimento Architettura e Design (DAD) dell’Università degli Studi di Genova, per la definizione dei migliori e più appropriati metodi, tecniche e prodotti per la conservazione delle superfici litiche e fittili che caratterizzano la maggior parte del complesso abbaziale, al fine di orientare alcune scelte progettuali.
Lo studio è stato realizzato da un gruppo di ricerca appositamente organizzato dal DAD2 e si è articolato in tre fasi di lavoro, tra il 2013 e il 2016, nelle quali si sono avvicendate caratterizzazioni dei materiali e diagnosi, sperimentazioni in situ e analisi di laboratorio mentre, parallelamente, il FAI stava progettando e realizzando gli interventi di restauro della torre nolare e del fronte mare dell’abbazia. Sulla base di questa esperienza, il presente contributo focalizza l’attenzione sulla sperimentazione in cantiere di alcuni trattamenti consolidanti applicati sui mattoni che formano le volte su cui si imposta il corpo dell’abbazia
fronte mare.