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Italia/Parma  
Aurelio e Isotta Cortesi

Quartiere Eurovillage

Sul percorso da Parma a Sud in direzione dell’Appennino, dopo pochi chilometri, si incontra la frazione di Botteghino. La borgata si compone esclusivamente di poche file di case, generalmente unifamiliari, allineate lungo la strada provinciale e lungo un’arteria che la incrocia a congiungere vari cascinali, sparsi nella pianura a est del torrente Parma.
Il progetto qui presentato è stato curato dallo studio degli architetti Aurelio e Isotta Cortesi.
Il primo è stato docente in varie università italiane fino al 2006; sua figlia Isotta attualmente insegna all’Università di Napoli, dopo aver svolto docenza e ricerca in Italia e all’estero.
Le opere da loro realizzate con grande correttezza formale e stilistica non rinnegano una dimensione architettonica regionale, ma sempre mettono a confronto aspetti di tradizione e di modernità. L’intervento compositivo di Botteghino costruisce con precisione uno dei bordi residenziali esterni alla città, affacciato su un paesaggio apparentemente sconfinato. Pare essere stato concepito per perseguire due obiettivi architettonici: il primo, inteso a creare uno sviluppo insediativo, secondo regole di razionalità e ortogonalità e secondo forme e disposizioni che riprendono della città lo schema espansivo suburbano, di recente costituitosi, qui come altrove, nell’ordinata pianura parmense; l’altro, determinato a proporre una moderna tipologia residenziale, un quartiere fatto di spazi, forme e materiali, che si intersecano e si armonizzano tra loro per costituire un insieme non monotono, capace di stimolare e di ricreare quella vitalità abitativa, dei più tipici nuclei storici italiani. Un insediamento pertanto che non è anonimo e ripetitivo come i sobborghi ovunque diffusi, sorti senza programmazione. Il progetto suddivide l’area lottizzata in tre parti, alle quali corrispondono diverse tipologie edilizie, diverse altezze e finiture.
Nella zona nord, la composizione simmetrica dell’impianto vede articolati sugli angoli quattro alloggi bifamiliari, su due piani e al centro del lotto un corpo di tre piani, con mono e bilocali, serviti da una scala condominiale. Il sistema dei parcheggi privati individua sui lati opposti dell’isolato gli ingressi e le uscite dal piano seminterrato, destinato alle autorimesse ed ai vani accessori delle abitazioni.I giardini soprastanti le autorimesse, interrotti da spazi a cielo aperto che portano luce ed aria al piano sottostante, sono pertanto ad una quota sopraelevata rispetto alla strada carrabile di accesso.
Nella zona sud-est invece, ci sono tre unità bifamiliari, con gli spazi di abitazione su un solo piano, i vani accessori nel sottotetto e le autorimesse, raggiungibili con rampa carrabile non coperta, sotto il sedime del fabbricato.
Nella zona sud-ovest infine, si attestano due quasi identiche unità condominiali (che si differenziano parzialmente per la tonalità delle parti intonacate), su quattro piani, con nove appartamenti ciascuna (di cui due su doppio livello) e con un sistema di autorimesse completamente interrato, con un unico ingresso comune ai due complessi. Ciascun corpo di fabbrica presenta i primi due piani con finitura a intonaco a righe orizzontali che si conformano come basamento e che si distingue e separa dai volumi superiori, rivestiti in laterizio a vista, per una balconata continua, messa in risalto dal verde tenue delle sue parti metalliche. L’ampia diversificazione tipologica e dimensionale non rinnega però l’unitaria impostazione formale del complesso, caratterizzato da blocchi volumetrici quadrangolari di ordinata geometricità, astratto ed essenziale neoplasticismo. Armoniose sono le colorazioni adottate: risaltano le variazioni cromatiche del cotto, che ben si integrano ai tenui colori pastello delle parti intonacate; al verde acceso dei serramenti e delle travature di acciaio e delle cancellate; al verde più tenue delle altre profilature metalliche. Gli alloggi sono generalmente dotati di logge, terrazze e giardini privati ove la riservatezza è assicurata da precise delimitazioni e dalle eleganti murature in laterizio a vista.

Roberto Gamba
Architetto, 
libero professionista

 


Scheda tecnica

 

Oggetto: Quartiere Eurovillage
Località: Parma, frazione Botteghino, via Guido Orsi
Committente: Aurora S.r.l.
Progetto architettonico: Aurelio ed Isotta Cortesi Architetti
Collaboratori: Anacleto Capasso
Progetto strutturale: Studio Ingegneria Gennari
Progetto impiantistico: Lommi Federica e Ferri Fernando Ingegnere
Impresa di costruzione: Gestar S.r.l.
Cronologia: 2003 - 2010
Superficie: 2.394 m2
Costo complessivo: 3.450.000 Euro
Fotografie: Mauro Davoli