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Svizzera/Basilea  
Architekturbüro Bernhard Maurer GmbH + Frédéric Garrigues Architectes

Nuovo Crematorio Basilea, Svizzera

Hörnli è il più grande cimitero della Svizzera, situato nel quartiere di Riehen, della città di Basilea, non lontano dal confine con la Germania e vicino al fiume Reno. Progettato nel 1919 dagli architetti Bräuning, Burckhardt, Klingenfuss, Leu e Suter, è stato realizzato solo successivamente negli anni ’30. Attualmente, il camposanto si apre sulla natura circostante occupando una superficie di 55 ettari, estesa sul fianco di una collina, la cui cima è ricoperta da un bosco. Da lontano, tutto il complesso appare come un grande parco sistemato a giardino, caratterizzato da un disegno geometrico classico.

Il cimitero è organizzato in modo rigorosamente simmetrico, con l’asse principale segnato da una scalinata, mentre la sua composizione, chiara e razionale, mostra una struttura di tipo urbano, proponendo un’immagine di piccola città, con “strade e quartieri”, in cui il verde, al bisogno, si ritira per dare spazio ai nuovi loculi. Il crematorio di Bernhard Maurer e Frederic Garrigues è situato al centro dell’area cimiteriale, sulla denominata Lindenallee, il “viale dei tigli”, ed è sistemato in asse con l’ala di un fabbricato funerario già esistente. I progettisti hanno inserito il nuovo volume indipendente, che sostituisce un edificio obsoleto, nel contesto naturale e architettonico seguendo gli stessi schemi razionali e funzionali all’origine dell’impianto di Hörnli.

Il crematorio è costituito da due piani interrati, più uno fuori terra. Il primo livello interrato ospita il locale per il deposito delle bare, un montacarichi e la camera di combustione; l’altro livello interrato è destinato alla lavorazione dei residui delle combustioni. Al piano terra, invece, una sequenza funzionale di spazi progettati, organizzati in senso longitudinale, conduce fino alla sala di cremazione. Ciò avviene attraverso tre ambienti sempre più intimi, consoni alla solennità del momento. La connessione e continuità tra le strutture esistenti del cimitero e il nuovo crematorio è affidata a una corte che configura lo spazio di mediazione tra esterno e interno. Si tratta di uno spazio aperto definito dal fronte d’ingresso al crematorio, da quello dell’edificio esistente e da elementi minimi di delimitazione, muretti e siepi basse, oltre che dall’attenzione ai materiali impiegati. Da questo spiazzo si entra nella seconda area, di dimensioni più ridotte, destinata ad accogliere i parenti. L’accesso avviene attraverso una porta, sottolineata dalla particolare forma geometrica quadrata e dalla matericità del legno, in contrasto con i colori chiari, sfumati dei mattoni. Il secondo ambiente non è chiuso del tutto: una sala allungata a cielo aperto lascia intravedere le cime degli alberi circostanti, ed è caratterizzata da un fronte con motivo “a grigliato”, che lo rende permeabile, aperto e chiuso allo stesso tempo. Infine, la camera di cremazione, uno spazio a doppia altezza, presenta, nella parte superiore delle pareti che la delimitano, una tessitura in mattoni predisposti sempre “a grigliato”, che lasciano passare la luce naturale in modo da creare un ambiente più accogliente. Il percorso pedonale, che attraversa le tre parti del nuovo crematorio, è stato progettato con spazi di altezze diverse, sempre crescenti fino a raggiungere l’ambiente a doppia altezza della camera di cremazione. Distanziata lateralmente, si alza la torre del camino di combustione.

La scelta di materiali differenti da parte dei progettisti sembra quasi voler indicare la diversità tra il processo di incenerimento e l’emotività del lutto. I mattoni, con la loro forza evocativa, costituiscono la “pelle” del nuovo crematorio; fabbricati e posati a mano, sono stati montati con dei cavi metallici ancorati al calcestruzzo, in modo da contrastare le possibili azioni orizzontali. Il basamento dell’edificio, alto un piano, si presenta completamente chiuso in mattoni faccia a vista, salvo l’eccezione della parte “grigliata” della sala intermedia a cielo aperto. Invece, la parte superiore del volume, appare più leggera e maggiormente “aperta”, grazie ai “grigliati” realizzati con mattoni posati di lista a corsi sfalsati, sovrapposti di un quarto per lasciare il vuoto di una testa. Tutte le facciate, rivestite in mattoni, sono state progettate utilizzando colori delicati e luminosi di tonalità diverse, volti a creare una contrapposizione con il verde del paesaggio circostante.

Carmen Murua
Phd, architetta


Scheda tecnica

 

Oggetto: Nuovo crematorio
Località: Hörnliallee 70, 4125 Riehen (Basilea), Svizzera
Committente: Immobilien Basel Stadt
Progetto architettonico: Architekturbüro Bernhard Maurer GmbH + Frédéric Garrigues Architectes
Collaboratori: Bernhard Maurer, Frédéric Garrigues, Eleonora Bassi
Strutture: Bollinger und Grohmann GmbH, Francoforte sul Meno
Paesaggio: agosto + Margrith Künzel Landschaftsarchitekten AG, Binningen
Cronologia: 2012 (concorso), 2013 (pianificazione), 2015-17 (costruzione)
Fotografie: Rasmus Norlander