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Italia/Bologna  
Cino Zucchi Architetti

Edifici residenziali Trilogia Navile, Bologna

L’intervento è situato nel quartiere Bolognina, a nord del centro storico e adiacente alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale. Il tessuto urbano compatto dello storico rione, in origine manifatturiero e operario, oggi un brano della città consolidata con una forte mixité funzionale e sociale, sfrangiato sul margine ovest a seguito della dismissione del mercato ortofrutticolo, è stato interessato negli anni 2000 da una delle più importanti operazioni nazionali di rigenerazione urbana, innescata anche dalla realizzazione della nuova sede comunale e della stazione dell’Alta Velocità. Uno dei primi esperimenti di progettazione urbana partecipata (tuttora in corso per il completamento di molte aree), finalizzato a proporre un’edilizia privata di qualità e integrata con servizi collettivi, spazi pubblici e ampie aree verdi.

Con queste premesse, nel 2008 è stato elaborato un masterplan a cura dell’architetto paesaggista Andreas Kipar, in cui il verde diventa elemento diffuso e costruisce una trama continua, fisica e percettiva, tra due grandi parchi, viali alberati, piste ciclabili e percorsi pedonali.
Ad oggi sono stati ultimati solo alcuni lotti del progetto complessivo, tra cui gli edifici realizzati da Cino Zucchi Architetti a seguito della vittoria della competizione internazionale di progettazione lanciata nello stesso 2008. Il progetto assimila le suggestioni del contesto, le riflessioni su una nuova centralità urbana e le indicazioni strategiche del masterplan e restituisce un organismo sfaccettato e diversificato, costituito da quattro corpi edilizi con diverse altezze: torri che consentono la vista verso il circostante paesaggio urbano e collinare e basamenti che si svuotano per definire un passaggio pedonale a cielo aperto attraverso l’isolato, creando una continuità tra le corti-giardino e il più vasto verde del parco.

La molteplicità funzionale - residenza, negozi, uffici - genera le occasioni per articolare una sequenza di spazi con differenti caratteristiche estetiche e funzionali, costruendo un‘unità edilizia tutt’altro che monolitica e autoreferenziale, bensì un brano di nuova città che si porta dietro la varietà e la pluralità di quella che va a completare. Alla cortina urbana complanare e compatta, verso l’esterno del lotto, si contrappone l’andamento mosso dei corpi di fabbrica verso l’interno dell’isolato, con grandi terrazze affacciate sulle corti verdi comuni. Il tema del verde si declina anche attraverso la copertura a verde pensile del basamento commerciale, giardino sospeso a beneficio percettivo delle residenze dei piani superiori che vi si affacciano con le loro ampie terrazze. Nei corpi di fabbrica sul lato meridionale il modello a isolato richiesto dal masterplan è parzialmente aperto per ottenere il massimo irraggiamento solare per le corti e per gli appartamenti. All’attenzione verso la dimensione pubblica dell’intervento, si affianca quella per la ricerca di soluzioni ottimali relative alla sfera privata dell’alloggio, ottenute attraverso un attento disegno dei caratteri distributivi dei vari livelli; la collocazione dei corpi scala e ascensore permette la massima flessibilità nei tagli degli alloggi, studiati per adattarsi all’evoluzione dei nuclei familiari e delle esigenze abitative. Tutti i 222 appartamenti godono di un’ottimale esposizione solare e sono organizzati intorno ad uno spazio aperto privato - una loggia sul perimetro “urbano” dell’isolato o una terrazza sul lato della corte verde.

La pelle degli edifici è caratterizzata dalla combinazione di pochi e semplici elementi architettonici con un raffinato uso della palette cromatica, a creare una trama al tempo stesso ordinata e continuamente mutevole, che alleggerisce e “smaterializza” i volumi: grandi campiture in intonaco grigio dai toni caldi con diversi livelli di saturazione, mattoni di laterizio in diverse tonalità, pannelli in alluminio elettrocolorato nelle tinte del grigio-verde e grigio-azzurro, parapetti in vetro acidato e acciaio. L’uso del laterizio faccia a vista, con mattoni a pasta molle di tre differenti gradazioni di grigi studiate appositamente per questo progetto, accostato a materiali contemporanei, produce un effetto inedito e di grande impatto visivo, contribuendo, insieme alle altre scelte metodologiche e compositive, a generare un nuovo brano urbano ricco e variegato.

Mina Fiore
Architetta/Paesaggista, libera professionista


Scheda tecnica

Oggetto: Trilogia Navile - edifici residenziali
Località: Bologna
Committente: Valdadige Costruzioni
Progetto architettonico: Cino Zucchi Architetti (Cino Zucchi e Andrea Viganò)
Collaboratori: Barbara Soro, Andrea Balestreri, Alessandro Bellini, Omar Baldin, Anna Braghini, Omar de Ciuceis, Maria Silvia di Vita, Chiara Molinari, Paolo Moretto, Luca Torri, Chiara Toscani, Valentina Zanoni, Stefano Goffi, One Off, Minko Lin, Matteo Vecchi
Progetto strutturale: Studio Associato Tecne Strutture - Franco de Grandis, Artan Gryka, Roby Scardoni, Paolo Glavaz
Progetto impiantistico: HTW Ingegneria - Arrigo Andreoli
Impresa di costruzione: Valdadige Costruzioni
Cronologia: 2008 (concorso), 2014 (costruzione)
Superficie: 24.000 mq circa
Costo di costruzione: 18.000.000 €
Fotografie: Cino Zucchi Architetti

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