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Italia/Milano  
Barbieri & Negri

Torre residenziale in piazzale Segesta a Milano

L’edificio è stato realizzato in attuazione di un programma di recupero, nella zona di San Siro a Milano, su un’area al vertice di uno storico quartiere di edilizia economico-popolare degli anni ’30. È una torre cilindrica costituita da nove piani fuori terra e uno interrato; il piano terra accoglie un locale commerciale di 150 m2 e l’atrio di ingresso ai piani superiori. Con questa costruzione, la testa dell’isolato esistente, rivolta al piazzale Segesta, che era chiusa da un corpo basso con negozi, ora si apre lasciando intravedere i cortili interni, diventando segnale delle trasformazioni in atto nell’isolato e risoluzione non banale dell’angolo. 

A quota zero, la demolizione della preesistenza e la distanza, generatasi tra gli edifici vecchi e nuovi, ha determinato uno spazio praticabile, dando luogo a una piazzetta pubblica. Le testate dei corpi edilizi, che si protendono dal piazzale lungo gli assi stradali, sono ora in ombra e la luce, che arriva da sud, corre invece lungo le pareti curve del nuovo edificio. 

Il fabbricato genera pertanto una riconoscibile e regolare volumetria, che interpreta aspetti significativi del luogo e contribuisce con la propria presenza all’obiettivo 

di recupero urbanistico e sociale del quartiere.

In realtà, l’edificio si presenta su piazzale Segesta con una forma a tronco di cono rovesciato che, distribuendo le maggiori dimensioni nei piani superiori, riduce l’impronta a terra e consente di fatto, realizzando l’intera volumetria consentita, 

di contenere l’altezza complessiva della costruzione.

I progettisti hanno poi cercato di non occultare, dai balconi degli edifici adiacenti, le viste verso la piazza, creando collegamenti visivi tra questa e gli spazi pubblici compresi all’interno del lotto. Infatti, per l’ottimale inserimento architettonico del nuovo manufatto, nel contesto edilizio esistente, la progettazione ha considerato due alternative: la riproposizione delle forme architettoniche esistenti e l’uso di materiali diversi; oppure il ricorso a forme innovative e l’accostamento agli altri edifici attraverso l’utilizzo dei medesimi materiali già presenti. Il progetto ha trovato un approdo, sicuramente significativo, seguendo il secondo percorso, avvenuto alla luce delle osservazioni del sito, che ha messo in evidenza un isolato e un quartiere caratterizzati dall’utilizzo del mattone faccia a vista. Si è pertanto adottata una soluzione materica capace di dare consistenza formale all’intervento e di armonizzarsi al contesto in maniera equilibrata, configurando una sorta di torre-ciminiera in mattoni faccia a vista, posati a cortina, con fasce marcapiano.

La torre è lineare, severa anche, in qualche modo omogenea all’intorno, ma ha una forte caratterizzazione architettonica, in un contesto che certamente necessita di simboli nuovi, che possano ridefinirne anche l’immagine. L’accesso ai piani di residenza avviene direttamente dalla nuova piazzetta e la distribuzione è garantita da due ascensori e da un corpo scale, posizionato al centro della pianta edilizia. Salendo dal piano terra, la pianta si allarga in cerchi concentrici da 2, 3 o 4 alloggi per piano, per complessive 26 unità abitative, di piccolo taglio, accorpabili per garantire flessibilità, con distribuzione a open space, con uno o due nuclei di bagni e una o due logge per ciascun appartamento. Le pareti di tamponamento esterne sono costituite da mattoni faccia a vista a pasta molle e da paramento interno in doppio tavolato di laterizio porizzato, con interposto strato isolante termoacustico idrorepellente. Il piano copertura ospita i pannelli solari per la produzione di acqua calda e corrente elettrica, oltre alla centrale termica.

Sul tema del risparmio energetico, le scelte tecniche e costruttive adottate, in merito a tipologie di isolamento, murature, dettagli costruttivi, risultano superare le prescrizioni di legge. Di conseguenza, è stato possibile usufruire, per il calcolo della superficie lorda di pavimento, del metodo, previsto dalla Legge Regionale, che consente lo scomputo di tutti «i muri perimetrali portanti e di tamponamento... in presenza di riduzioni certificate superiori al 10% rispetto ai valori limite previsti».

Roberto Gamba
Architetto, libero professionista


Scheda tecnica

Oggetto: Programma di recupero urbano S. Siro, Cooperativa Edilizia La Torrazza
Località: Milano, piazzale Segesta, via Zamagna
Progetto architettonico: tudio di architettura Barbieri & Negri (Luca Barbieri, Gianni Negri, Maurizio Zandonadi, Andrea Capellini, Andrea Colombo, Matteo Cucco, Sara Loi)
Progetto strutturale: Vito De Luna
Impresa edile: Edilferri, Castel Rozzone Bg
Cronologia: 1998 – 2012
Superficie: 1.650 m²

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