Osservatorio nazionale NZEB: monitoraggio degli edifici a energia quasi zero in Italia

Nell’ambito di una ricerca finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel 2017 ENEA ha creato un Osservatorio nazionale nZEB che monitora numero, tipologia e tecnologie degli edifici certificati nZEB secondo la normativa 2015 e i relativi fattori abilitanti (incentivi, competenze, ricerca e innovazione). L’articolo illustra i risultati dell’Osservatorio nZEB al settembre 2018

I Nearly Zero Energy Building (nZEB) sono edifici ad altissima prestazione in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili prodotta in situ1. La loro diffusione è fondamentale per il rispetto dell’accordo sul clima di Parigi e per il raggiungimento dell’obiettivo europeo: un parco edilizio de-carbonizzato al 2050, per gran parte a energia quasi zero. In Italia, le caratteristiche degli nZEB, sia di nuova costruzione che da ristrutturazione dell’esistente, sono stabilite dal DM 26 giugno 2015 “Requisiti minimi degli edifici” e impongono il rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili dettati dal decreto legislativo 28/2011 sulle rinnovabili. Il primo Piano per l’incremento degli edifici a energia quasi zero, PANZEB2, stima i potenziali di risparmio raggiungibili nel periodo 2015-2020 nell’ipotesi che, degli edifici esistenti soggetti a riqualificazione energetica, a ristrutturazione importante o di nuova realizzazione, una percentuale dell’1% della superficie realizzata per ciascun anno consegua i requisiti nZEB.