Carattere della costruttività italiana

Partendo dalle affermazioni di vari autori, il libro ripercorre la storia dell’architettura, dal medioevo al contemporaneo, in un confronto con la vicenda europea. Si vuole dimostrare quanto la dimensione contenuta delle fabbriche italiane, il progettare «in piccolo», sia un aspetto caratterizzante della nostra tradizione. L’autrice, ricercatrice di architettura, sviluppa la sua tesi rivelando aspetti compositivi e strutturali di alcune opere significative, paragonando le loro grandezze a quelle di fabbriche di altri paesi.

Nel capitolo su la «misurata grandiosità del Medioevo», mette a confronto il romanico italiano con quello francese; considera mastodontiche le opere tardogotiche europee; parla di raffinatezza e di «riduzione rinascimentale»; cita la spazialità introversa dei «Piccoli spettacoli barocchi»; fa riferimento al poco apprezzamento, tributato nell’Ottocento, all’imitazione delle grandiosità costruttive; definisce controcanto dell’eclettismo accademico le espressioni del floreale, del classicismo mediterraneo e del razionalismo; ricorda la «modestia» delle realizzazioni degli anni Cinquanta»; le «fallimentari macrostrutture» dei sessanta; celebra la «tendenza», il recupero della storia, il minimalismo; la pianificazione particolareggiata. 

Le citazioni monumentali formano un compendio, pur privo di immagini di riferimento, di critica storico tipologica e delle espressioni costruttive. 


L’architettura piccola. Per una definizione dell’ambiente italiano

Autore: Alessandra de Martini
Editore: Franco Angeli (Milano)
Anno: 2004
Pagine: 168
Prezzo: € 23,00

 

 

Roberto Gamba
architetto libero professionista