Espressività, visionarietà della modernità

Il volume, prima monografia completa dell’opera dell’architetto e scultore Aldo Andreani (1887-1971), è uscito in contemporanea con la mostra tenutasi a Mantova, fino al 31 gennaio 2016, promossa dal Centro Internazionale di Palazzo Te, con la collaborazione del Politecnico di Mantova, l’Archivio Progetti dello Iuav e Triennale Xtra.

Si compone di cinque saggi, del racconto fotografico di Maurizio Montagna e di un’illustrazione molto ricca di immagini delle sue realizzazioni, con numerose riproduzioni dei suoi disegni originali.

Lupano, che insegna storia dell’architettura a Venezia, riconduce l’opera di Andreani all’espressività fantastica, la definisce visionaria e ne verifica in quale considerazione sia stata tenuta dalla critica del ‘900. 

Dulio, che insegna storia dell’architettura a Mantova, ne traccia una biografia, evidenziando le influenze stilistiche michelangiolesche e quelle tratte dalla «scuola catalana» (Gaudì); poi ne cita i riconoscimenti critici ottenuti nell’ultimo dopoguerra, nell’ultima fase della sua carriera e dopo la sua scomparsa. Nicoletta Colombo parla della sua pregevole attività scultorea. 

Angelo Torricelli rievoca i suoi incontri con l’autore e le notizie tratte dall’archivio delle sue opere; ne delinea il carattere umano e professionale di appassionato disegnatore. Irace inquadra l’opera di Andreani nel contesto novecentista delle espressioni artistiche della modernità. 

 


Aldo Andreani architetto Visioni, costruzioni, immagini 1887 – 1971

Autore: Roberto Dulio, Mario Lupano
Editore: Electa (Milano)
Anno: 2015
Pagine: 240
Prezzo: € 90,00

 

 

Roberto Gamba
architetto libero professionista