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Cina/Chengdu  
Höweler + Yoon Architecture

Sky Courts Exibition Hall Chengdu

Nel sud-ovest della Cina, nella città di Chengdu, la capitale della provincia del Sichuan, lo studio statunitense Höweler + Yoon Architecture ha recentemente realizzato all’interno dell’International Intangibile Culture Park un centro culturale polifunzionale denominato Sky Courts Exibition Hall. I due partner dello studio di Boston, docenti rispettivamente ad Harvard e MIT, hanno deciso di utilizzare per l’impostazione di questa ambiziosa opera lo schema tipologico della tradizionale casa cinese dove lo sviluppo avviene intorno alla corte centrale (sullo stesso argomento vedi l’articolo a pag. 12 in cui è illustrato il progetto di John Lin per un prototipo di casa cinese contemporanea).

A Chengdu, vista anche la notevole differenza dimensionale, le corti dislocate all’interno del nuovo volume sono ben sette, creando così una interessante successione e varietà di spazi espositivi (e non) dentro un unico involucro edilizio. I sette cortili contribuiscono a creare, allo stesso tempo, singoli «ambienti» caratterizzati dalla centralità della corte. Intorno a essa, infatti, si svolgono le attività in prevalenza espositive, ma anche una estesa rete di spazi collegati tra loro da percorsi multipli dando origine a un’unica grande sala espositiva. All’interno lo sguardo del visitatore attraversa liberamente i cortili aperti, illuminati dall’alto dalla luce naturale, o si sofferma sulle leggere pareti mobili in vetro impiegate per suddividere, all’occorrenza, gli spazi o recintare i patii.

In questa sequenza ricca di opzioni visuali e dimensionali le posizioni centrali (rispetto a un singolo ambiente) e le conformazioni geometriche ortogonali dei cortili costituiscono un punto fermo del progetto. E anche se a prima vista il perimetro irregolare, e la relativa pianta che ne consegue, può suscitare qualche perplessità, guardando con attenzione le geometrie del sito e delle aree confinanti diventa subito chiaro che corrisponde a regole compositive interne all’isolato, ma anche a un disegno generale impostato sulla regolarità ortogonale delle sue sette corti, come in un rimando al concetto di yin e yang.

Altri elementi progettuali, oltre alla pianta irregolare, che cercano di trasmettere un’immagine esteriore in movimento, leggermente fluida, sono: l’altezza variabile delle facciate perimetrali del complesso che oscillano tra gli 11 e i 15 metri; la copertura è suddivisa in sette parti differenti, sviluppate intorno ai cortili e inclinate verso l’interno; i numerosi innesti scultorei verticali, di conformazione irregolare, costituiti da serramenti «incorniciati» da acciaio Corten; la decisione di inclinare tutti i mattoni nella stessa direzione, nonostante l’angolo obliquo delle pareti, creando così texture murarie ed effetti visivi inusuali.

Da contrappunto, l’intero edificio è realizzato in mattoni grigi di produzione locale, che trasmettono al volume un’immagine di solidità tettonica, e segue molteplici politiche energetiche passive, parte integrante del progetto. A questo proposito bisogna ricordare che: la ventilazione trasversale attraverso i cortili e le finestre perimetrali produce il raffreddamento passivo (quello attivo non è previsto); una rilevante presenza di massa termica, resa dalle tamponature in mattoni, regola gli sbalzi di temperatura durante il giorno; grazie alla strategica vicinanza di spazi espositivi rispetto ai cortili, infine, si sfrutta al massimo l’illuminazione diurna durante una parte consistente della giornata. Tutto il progetto, attraverso una paziente e costante ricerca, traendo spunto dal patrimonio costruttivo e culturale locale fornisce una realizzazione polifunzionale moderna, flessibile e sostenibile.

Igor Maglica
PhD, architetto e giornalista


Scheda tecnica

Oggetto: Sky Courts Exibition Hall
Località: Chengdu, Cina
Committente: Chengdu Quingyang SCD, Ltd
Progetto architettonico: Höweler + Yoon Architecture LLP
Gruppo di progettazione: Eric Howeler, Meejin Yoon, Meredith Miller, Ryan Murphy, Parker Lee, Jennifer Chuong, Casey Renner, Chua Matthew, Nerijus Petrokas, Zi Liu, Saran Oki, Cyrus Dochow, Thena Tak, Yushiro Okamoto, Jeremy Ji
Cronologia: fine lavori 2011
Fotografie: Yihaui Hu e Höweler + Yoon

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