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Spagna/Ibiza  
Victor Rahola i Aguadé, Mayte Matutes Juan

Hotel OD Talamanca

Hotel OD Talamanca prende il nome dall’omonima baia su cui si affacciano i fronti delle numerose stanze e suite che contribuiscono alla definizione della sua nuova conformazione architettonica. La spiaggia di Talamanca, alloggiata nella parte nordest della città di Ibiza, non troppo distante dal centro storico e porto, è solo una delle tante bellezze naturali che contraddistinguono il territorio di questa popolare isola spagnola facente parte dell’arcipelago delle Baleari.
L’intervento progettuale, realizzato dall’architetto Victor Rahola i Aguadé e dalla interior designer Mayte Matutes Juan, riguarda una completa riorganizzazione funzionale e spaziale del precedente manufatto edilizio (un alquanto anonimo albergo costruito all’inizio degli anni Settanta), l’aggiunta di un nuovo volume e il rifacimento dell’immagine esterna dell’hotel.
Inoltre, tutta l’operazione aveva anche lo scopo di adeguare le prestazioni della struttura alberghiera alle più recenti esigenze in materia di sostenibilità ambientale ed energetica, quali: la produzione (di una parte) dell’energia primaria consumata attraverso l’energia geotermica proveniente dal sottosuolo; la realizzazione di un efficiente isolamento termico e acustico; la riduzione della domanda di energia e il miglioramento del comfort climatico degli ambienti interni.
Il lavoro progettuale si è rivelato anche un’occasione unica per presentare un diverso rapporto, più attento alla memoria storica dell’isola, tra l’architettura dell’hotel e il territorio circostante. Ciò è avvenuto principalmente attraverso l’utilizzo di materiali costruttivi naturali (come i mattoni), alcune soluzioni tecnico-progettuali (frangisole e chiusure mobili, tetti panoramici, ventilazione naturale, muretti a secco) e una paletta cromatica (sia negli interni sia esternamente) attenta al contesto mediterraneo. L’hotel OD Talamanca è formato da due corpi – corrispondenti all’albergo precedente, opportunamente rinnovato, e al nuovo volume aggiunto, più piccolo, che lo completa – collegati, fisicamente, da un passaggio pedonale-passarella coperta in quota e, soprattutto, da un’immagine architettonica unitaria e contemporanea. Il volume preesistente occupa la parte est della struttura alberghiera e presenta una conformazione planimetrica a “L”, con un’organizzazione spaziale, nell’ala est, di tipo “classico”, con il corridoio centrale che distribuisce alle singole camere, mentre nella parte nord, invece, il corridoio è stato addossato al perimetro esterno dell’edificio. Quest’ultima scelta funzionale ha permesso ai progettisti una grande libertà espressiva sfociata in un disegno originale, per certi versi un po’ surreale, di questa porzione del prospetto nord. Si tratta sostanzialmente di una vasta parete bianca “bucata” da una moltitudine di finestre tendenzialmente circolari (alcune sono state appositamente tagliate, perché la forma circolare non venga compiuta del tutto), posizionate secondo una logica casuale, che sì illuminano i corridoi retrostanti, ma, innanzitutto, contraddistinguono tutto il fronte dell’entrata principale.
La parte nuova dell’hotel occupa la porzione nord-ovest dell’organismo suggerendo una specie di prolungamento naturale dell’altro volume, meno ortogonale e più contemporaneo, in quanto in pianta le singole stanze e suite che la compongono seguono un disegno discendente verso il cortile interno a sud.
In compenso, nella sua parte nord, è stato posizionato un’importante volume “plastico” in mattoni, al cui interno sono stati alloggiati due corpi scala di forma trapezoidale. Questa parte – caratterizzata dal massiccio impiego di mattoni semipieni con foratura lasciata a vista, posati secondo una texture protesa verso il verticale – costituisce l’altra porzione del fronte nord, più schermata e cromaticamente tendente al rossiccio della terra, contrapposta all’altra sua parte architettonicamente rivista.
A sud il prospetto interno dell’hotel, caratte rizzato anch’esso da due parti di cui è formato l’albergo, presenta un’immagine generale più omogenea, pur se il volume alberghiero preesistente è facilmente individuabile, grazie alla regolarità compositiva dell’impianto originario.
La parte nuova risulta più movimentata, sia in pianta sia, grazie alle schermature mobili, nei prospetti. Al piano terra dell’hotel i suoi ambienti pubblici (hall, reception, sala da pranzo, bar, lounge, sale riunioni e attività culturali) sono stati delimitati da pochi elementi mobili, nella ricerca di definire un unico grande spazio aperto polifunzionale.
Anche all’interno delle singole camere la ricerca spaziale ha prodotto alcune soluzioni interessanti, tra cui quella di estrarre l’elemento con due lavandini fuori dal locale bagno, posizionandoli di fronte nel resto della stanza.

Igor Maglica,  
Architetto, Phd e giornalista 


Scheda tecnica

 

Oggetto: Hotel OD Talamanca
Località: Ibiza (Spagna), calle de Jesús 28
Committente: OD Group-Eijo
Progetto architettonico: Victor Rahola i Aguadé
Interior design: Mayte Matutes Juan
Collaboratori: Joaquim Barrufet, arquitecto técnico
Progetto strutturale: Cabezas, Góngora, & Moreno
Progetto impiantistico: Roig Marí Instalaciones
Efficienza energetica: Victor Rahola Arquitecte
Impresa di costruuzione: Roca Borràs
Superficie: 4.937,93 m2 (area), 7.600,22 m2 (costruita)