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Spagna/Valladolid  
Óscar Miguel Ares Àlvarez

Nudità di laterizi

Semplicità e autenticità caratterizzano la scelta costruttiva di comporre l’edificio per elementi lasciati a vista, manifestando le regole dell’assemblaggio e la varietà dei componenti in laterizio, in un gioco di superfici porose cangianti sotto l’effetto della luce solare

Casa FA si trova in una piccola cittadina ai piedi delle colline della regione vinicola della Ribera del Duero, nella provincia di Valladolid. Mentre l’architettura tradizionale della cittadina è in pietra, l’edificio, destinato a casa per le vacanze, è situato in una zona suburbana caratterizzata da costruzioni in mattoni e si pone in continuità materica con il contesto. Il volume è compositivamente basato sulla duplicazione di due corpi lineari aventi la stessa sezione: al corpo principale, che contiene la maggior parte dello spazio domestico, si addossa il corpo che ospita la zona del portico. Entrambi i corpi sono connotati da una copertura inclinata che espande il prospetto rivolto a sud-ovest, al fine di far penetrare in profondità la luce. Una serie di finestre situate nella parte superiore del corpo principale risolve il problema di profondità e mancanza di luce che un portico potrebbe causare. La planimetria è impostata su una griglia di 4x4 m, con lo scopo di creare una serie di stanze funzionalmente adattabili a diverse funzioni (camera da letto, biblioteca, sala da pranzo, zona studio, ecc.) in base alle esigenze della famiglia. Di conseguenza l’impianto, tipologicamente e costruttivamente apparentemente rigido, in realtà si rivela molto flessibile e variabile nell’uso. A questa scelta si unisce la fluidità tra spazio interno e spazio esterno grazie alla presenza di un portico particolarmente profondo e protetto su cinque lati, che configura una vera e propria stanza abitabile all’aperto. La materialità è uno degli aspetti più importanti del processo esperienziale di questa casa. L’essenzialità delle pareti nude, in laterizi non intonacati, e dei soffitti in travetti cementizi e tavelle in cotto manifesta autenticità e semplicità costruttiva, rendendo evidenti gli elementi di costruzione dello spazio. Tale nudità, produce variazioni di texture e di colore grazie alle superfici diverse dei vari tipi di laterizio e componenti in calcestruzzo. Le variazioni vengono ulteriormente ampliate dall’intensità della luce solare, definendo “una casa diversa per ogni minuto in cui la si osserva” (Ares). Pur nell’intento di evitare decorazioni, la cura nei dettagli delle tessiture murarie rivela un’attenzione all’esito estetico. La soluzione costruttiva a doppia parete portante viene portata in facciata, tramite una serie di doppie lesene della misura del mattone, e viene replicata in forma di setti di sostegno del portico. La tessitura dei mattoni si modifica tra parte sommitale e parte basamentale, e quest’ultima prosegue oltre la casa costituendo l’interno muro di recinzione del terreno privato. Il laterizio a vista è il materiale prevalente che configura e delimita tutti gli spazi.

 

Andrea Campioli

Professore ordinario, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, Politecnico di Milano

 

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