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Danimarca/Odense  
C.F. Møller Architects

Dalum Paper Mill

Terza per ordine di importanza, Odense è una cittadina danese situata sull’isola di Fionia, nella regione della Danimarca Meridionale. Celebre per aver dato i natali ad Hans Andersen, qui trova sede anche la più antica cartiera danese costruita nel 1874 a Dalum, proprio lungo il fiume Odense.
Attiva per oltre 130 anni con un ruolo di rilievo nello sviluppo urbano, sia a livello locale, nazionale e internazionale, la cartiera raggiunse il suo apice negli anni Settanta registrando un impiego di oltre 700 addetti e una forte crescita in termini di produzione, culminati nella realizzazione di carta riciclata per gran parte dell’Europa, fino all’anno 2012 che segna la chiusura della più antica, grande e ultima cartiera attiva in Danimarca. Il grande successo della cartiera, soprattutto dopo la seconda metà del secolo scorso, ha contribuito a una continua espansione del complesso produttivo con edifici caratterizzati eterogeneamente nelle loro caratteristiche costruttive. Alla chiusura della cartiera ha fatto seguito un lento processo di abbandono
e incuria di tutto il complesso che risultava nel suo sedime densamente cementificato e soggetto a uno stato di degrado e fatiscenza.

Su una superficie complessiva di oltre 9 ettari, con un processo tutt’ora in corso, a partire dal 2018 l’ambito della vecchia cartiera vede la trasformazione della storica area industriale in un nuovo quartiere eterogeneo, posto in prossimità del centro della città di Odense e a stretto contatto con la natura. Il progetto di trasformazione e recupero dell’area è a cura dello studio C.F. Møller Architects, fondato nel 1924 da Christian Frederick Møller, che si caratterizza nei suoi diversi progetti per la particolare attenzione al contesto con un approccio olistico. L’analisi rigorosa del contesto locale e il metodo progettuale che integra in modo univoco pianificazione urbana, paesaggio, architettura e sviluppo di specifici componenti edilizi sono alla base del processo virtuoso del recupero degli edifici industriali esistenti della cartiera. Il masterplan mira a valorizzare la conservazione e la memoria del sito industriale con nuovi utilizzi attenti ai valori sociali e alle questioni ambientali attraverso la configurazione di nuovi spazi urbani. La strategia di progetto ha innescato una significativa trasformazione da area industriale chiusa a quartiere eterogeno aperto e dinamico. La trasformazione in atto garantisce il mantenimento del carattere e della memoria storica della vecchia cartiera pur intervenendo attraverso una demolizione selettiva di diversi edifici esistenti, il tutto con l’obiettivo di garantire un’adeguata superficie aperta, di cui l’elemento naturale è parte rilevante che si riappropria degli spazi connettendo il paesaggio circostante attraverso nuovi “corridoi verdi”. Con le demolizioni la superficie coperta dell’area complessiva passa dal 90% al 40%, connotando l’intervento in termini di sostenibilità. In particolare l’asse culturale che si trova al centro dell’area - con le sue offerte culturali, i negozi e le attività - collega il quartiere alla città con l’area di fronte al fiume. In questo modo la natura è integrata nel piano, creando una relazione con il paesaggio e l’acqua circostanti, che è ulteriormente migliorata dai cunei verdi progettati tra gli edifici. Il carattere verde dell’area è esaltato da una cintura verde larga 40 metri lungo il fiume. Se la cura degli spazi aperti e le connessioni tra il quartiere e gli spazi limitrofi assumono un ruolo fondante nel nuovo assetto urbanistico, analogamente anche il programma funzionale ambisce a ritagliarsi un ruolo sociale per la comunità. Con una superficie calpestabile di oltre 45.000 m2 da completarsi entro il 2027, il piano include la costruzione di 450 case di diverse tipologie, di cui 58 unità riservate agli anziani, tutte ricavate direttamente dal recupero degli edifici industriali preesistenti.

La ristrutturazione è stata realizzata mantenendo l’architettura industriale nella sua conformazione estetica, ottimizzando il comfort e le funzionalità agli usi contemporanei. La conservazione delle strutture originali in calcestruzzo, delle volte e delle colonne conferisce personalità e autenticità, mentre i materiali provenienti dalle parti demolite sono stati riutilizzati, inclusi i mattoni provenienti dagli ex capannoni industriali, che ora creano calore e struttura soprattutto nei nuovi interni. In particolare, il capannone industriale che caratterizza il bordo principale dell’area di intervento tramite le sue facciate ricostruite e ristrutturate con i mattoni chiari originali, diviene un punto di riferimento identitario per il nuovo quartiere. La volta in calcestruzzo gettato in opera è stata pulita e conserva l’aspetto originale, mentre i tetti a shed sono stati dotati di nuovi lucernari che garantiscono abbondante luce naturale e contribuiscono a creare un ambiente di lavoro sano e piacevole, sia negli uffici
che nell’ambiente aziendale.

 

Pasqualino Solomita

Architetto, PhD, Libero professionista 

 


Scheda tecnica

Oggetto: Dalum Paper Mill Masterplan
Località: Odense, Danimarca
Committente: MT Højgaard
Progetto architettonico: C.F. Møller
Progetto esecutivo e Direzione lavori: C.F. Møller
Impresa di costruzioni: MT Højgaard
Cronologia: 2018 - 2027
Superficie: 45.000 m2  residenziale e commerciale
Fotografia: C.F. Møller