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Italia/Bolzano  
MoDusArchitects Sandy Attia, Matteo Scagnol

Casa Visibilio

La residenza Casa Visibilio sorge in Alto Adige in una zona verde a forte vocazione agricola posta nelle immediate vicinanze di una area abitata, in un territorio storicamente ed anche attualmente caratterizzato dalla presenza di vigneti e cantine per la produzione del vino. La costruzione è situata in posizione panoramica su un lotto di terreno di forma allungata degradante verso il basso, i cui confini sono definiti su tre lati da strade, di cui la più importante in basso, lontano dalla parte edificata, e su un lato da un lungo rettilineo filare di alberi. L’organismo riprende segni propri dell’architettura rurale agricola tipica del luogo, come la compattezza della forma e la presenza di una corte interna, rileggendoli e riconfigurandoli secondo un linguaggio moderno ed innovativo. L’unità del volume, scandito su tre lati da pareti in muratura tra loro volutamente regolari nel loro sviluppo secondo angoli retti, è rotta da due linee diagonali raccordate attraverso una ampia curvatura che, attraverso una lunga ed ampia vetrata ininterrotta sia verticalmente che orizzontalmente, seziona l’edificio aprendone la parte interna verso l’esterno.

A questa parte costruita, si contrappone dall’altro lato una quinta verde che si rapporta con la parte edificata attraverso il diverso disegno del suo perimetro: circolare verso l’interno in continuità formale con il prospetto vetrato e retto e regolare verso l’esterno, in continuità con i prospetti in mattoni faccia a vista, così da ricomporre e richiudere l’unicità della composizione. Tra le due parti, quasi come fosse una cerniera di congiunzione, viene così a definirsi una piazza, corte aperta che sicuramente sarà ancora più leggibile con il passare del tempo e lo sviluppo della vegetazione arborea ed arbustiva. A livello funzionale e tipologico l’edificio è costituito da due unità abitative, una principale ed una più piccola di servizio riservata agli ospiti e ad altri membri della famiglia, trattate però a livello di disegno e composizione come un unico organismo e apparendo in tal modo dall’esterno come una unità unica i cui elementi si sviluppano senza soluzione di continuità.

Al suo interno l’abitazione principale si sviluppa intono alla scala che unisce i tre livelli ed allo spazio a doppia altezza che unisce visivamente l’ampia zona living posta al piano terra con il primo piano in cui si trovano le camere da letto dei figli e la camera da letto principale dei genitori concepita quasi come una abitazione dentro una abitazione preceduta da una zona bagno ed armadi ed anticipata da una piccola biblioteca studio. Sempre a piano terra, intorno alla zona a doppia altezza, in continuità visiva e spaziale da un lato è collocata l’area del pranzo e della cucina e dall’altro l’area del camino dietro la quale, separate da due porte sono presenti un piccolo studio ed una stanza dedicata al cinema, la televisione e l’ascolto della musica. Tutti gli ambienti principali posti sui due piani fuori terra prendono luce e affacciano sulla grande vetrata posta a sud, aperta al sole in inverno e dotata di schermature solari per proteggere gli stessi nei mesi estivi.

Attraverso la scala posta all’ingresso, si scende nel piano interrato illuminato da una serie di coni di luce quali l’esedra posta nel punto centrale e di ingresso a questo livello ed avente funzione di unione quasi come la doppia altezza dei piani superiori. Stessa funzione ha il giardino, cinto da mura avvolgenti che illumina l’atelier privato e protetto della proprietaria, idealmente in relazione con il più piccolo studio a livello superiore, a cui si contrappone dall’altro lato del piano il rettangolare pozzo di luce che illumina la stanza multifunzionale destinata alle attività della famiglia. L’intimità di questo piano, in cui non a caso trova posto anche la cantina per il vino, è ribadita e rafforzata dalle calde cromie delle superfici quali la pavimentazione in cotto fatto a mano suddivisa volutamente da visibili giunti di malta di argilla che dialogando con le materiche ed avvolgenti pareti curve conferisce una sensazione di riservatezza e protezione della vita privata della famiglia.

Esternamente, come già anticipato, il volume della villa è definito da tre pareti in muratura, realizzata con blocchi termici e mattoni faccia vista, in grado di garantire elevate prestazioni termiche, specialmente per la facciata esposta a nord, e da una ampia vetrata, quasi come una grande serra solare, per il prospetto rivolto a sud. Il dialogo tra questi due materiali, l’uno opaco e massivo, l’altro trasparente e leggero è realizzato attraverso il dettagliato progetto della tessitura e cromia delle pareti che si avvale di mattoni faccia vista di diversa tonalità che sapientemente posizionati tra loro definiscono una vibrazione dell’immagine del prospetto che viene così pian piano a smaterializzarsi. A tale scopo concorre l’utilizzo di elementi sempre più chiari man mano che ci si allontana dalla linea di terra, quasi a sfumare l’immagine pian piano che ci si avvicina alla linea della copertura, di separazione con il cielo. L’effetto è ancor più enfatizzato dal profilo volutamente allungato dei mattoni in grado di evidenziare e sottolineare il passaggio orizzontale della variazione cromatica, quasi fornendole una scansione temporale come in una partitura musicale.

Una progettazione in cui i mattoni, elementi di forma semplice, regolare, uguale e di diverso colore, vengono utilizzati come moderni pixel quasi a richiamare le opere astratte del pittore newyorkese Ellsworth Kelly. Configurazione che arriva in alcuni punti anche a smaterializzare le pareti, creando dei brise soleil in cui la trama dei mattoni si apre per far filtrare in modo controllato e disegnato la luce nella parte interna dell’edificio. La chiusura orizzontale del volume è definita infine da un ampio piano inclinato in alcuni punti aggettante rispetto al volume interno realizzato con coppi in cotto recuperati da un vecchio maso locale dismesso, e qui riutilizzati così da dare continuità tra elementi costruttivi storici e linguaggi architettonici moderni. L’equilibrato utilizzo di tecnologie high-tech e tradizionali ha fatto ottenere a Casa Visibilio il certificato Casa Clima Gold Nature.

 

Ernesto Maria Giuffrè,

architetto, PhD, libero professionista 

 


Scheda tecnica

Oggetto: Edificio residenziale
Località: Alto Adige
Committente: Privato
Progetto architettonico: MoDusArchitects (Sandy Attia, Matteo Scagnol)
Project team: Sandy Attia, Matteo Scagnol, Martina Salmaso
Progetto strutture: Ing. Rodolfo Senoner
Progetto impianti: P.I. Jochen Cristofoletti
Consulenza illuminazione: Lichtstudio Eisenkeil
Consulenza domotica: MT x
Consulenza acustica: ProgPlan s.r.l.
Consulenza Klimahaus: ing. Giovanni Cutrone, Restartec s,r.l.
Impresa di costruzione: Bernard Bau GmbH
Scavi e movimenti di terra: Pertoll H. & E. OHG
Impianti meccanici e idraulici: Heizungsbau GmbH
Impianti elettrici: Elektro Zuber KG
Cronologia: Concorso a Inviti 2017, Progetto 2017-2018, Realizzazione
Area di progetto: 3046 m2  
Area costruita: 1090 m2  
Fotografia: Paolo Abate, Gustav Willeit, Jurgen Eheim (modelli)