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Italia/Parma  
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Stanze murarie aperte sul paesaggio

La collocazione sulle colline parmensi porta gli architetti a ideare un volume minimalista, capace di inserirsi armoniosamente, grazie all’uso di materiali semplici e minerali, impreziositi dalla convessità dei mattoni e dalla tessitura che connota sia il rivestimento sia la schermatura

L'abitazione unifamiliare è collocata nel territorio parmense, in appoggio su un rilievo collinare. Il volume, parzialmente in aggetto, si affaccia sul paesaggio campestre. Si conforma come un elemento monolitico, un volume puro in parte scavato a configurare delle stanze aperte in rapporto diretto con il contesto circostante. Questi spazi ancora interni, in quanto perimetrati dalla cornice strutturale del volume, ma di fatto esterni, in quanto aperti e privi di involucro perimetrale, connotano la mediazione tra costruzione e natura, favorendo un dialogo diretto e una permeabilità della soglia. L’impianto volumetrico è semplice, a pianta quadrata e a un solo piano, e ospita due unità abitative tra loro comunicanti e integrate, ad uso dello stesso committente, con una innovativa fluidità tra i vari ambienti domestici, pur in una concezione potenzialmente separabile. Le stanze interne vengono integrate dalle stanze aperte sul paesaggio. Questo tema dello scavo connota in modi molteplici il progetto, dalla configurazione degli spazi fino al dettaglio dei mattoni. A livello di involucro, mentre il perimetro solido del volume è in calcestruzzo armato liscio e lineare, quando viene “svestito” dalle sottrazioni e arretramenti presenta una raffinata tessitura muraria in mattoni faccia a vista lavorati a mano. La conformazione artigianale differenziata dei mattoni è enfatizzata e adornata da motivi decorativi dettati dalla particolare forma scavata, che sotto l’incidenza del sole, disegna la faccia con una porzione concava, lasciando in evidenza una trama regolare quasi filigranata e alleggerendo così l’impatto della continuità delle superfici perimetrali. In particolare, tale tema di scavo e alleggerimento risulta ancor più enfatizzato nello sviluppo dell’involucro quando i mattoni faccia a vista, che connotano il rivestimento esterno delle pareti opache, diventano elemento di schermatura delle superfici trasparenti. Infatti, la trama dei mattoni faccia a vista in alcune porzioni ha una tessitura compatta, con accostamento dei mattoni pieni a giunti verticali allineati, per definire il rivestimento delle pareti opache. In altre porzioni la trama dei mattoni diventa elemento ritmico che alterna pieni e vuoti, conformando un sistema schermante, sempre mutevole nella tessitura. Questa peculiarità non solo svolge una efficace protezione solare delle finestrature, ma crea anche un alleggerimento progressivo della massa muraria e del volume. Ne deriva una architettura misurata, non invasiva rispetto al contesto naturalistico in cui si colloca, ben integrata grazie a una matericità minerale in continuità con il terreno su cui si appoggia, e rispettosa del luogo in cui si insedia.

 

Monica Lavagna

Professore Associato, Dipartimento ABC Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito, Politecnico di Milano

 

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