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Italia/Siena  
Edoardo Milesi & Archos

Architettura e memoria: la rinascita della Pieve di San Giusto a Balli

Il restauro, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, adotta un approccio conservativo volto a preservare materia e forma, in considerazione del valore storico del complesso, includendo la rifunzionalizzazione della canonica in due unità abitative e un parziale cambio d’uso in chiave turistico-ricettiva della chiesa

Nel cuore del territorio di Sovicille (Siena), la Pieve di San Giusto a Balli è stata oggetto di un intervento di restauro critico e consapevole, condotto sotto la direzione degli architetti Giulia Anna Milesi ed Edoardo Milesi. Il progetto si configura come un risanamento conservativo orientato al riuso – o meglio, alla rinascita – di un bene comune, espressione autentica dell’identità del luogo, capace di connettere le esigenze contemporanee con la memoria storica e la vocazione spirituale dell’intero complesso. L’approccio adottato ha privilegiato la conservazione, fondata su una comprensione profonda del manufatto, dei materiali che lo compongonoe delle sue trasformazioni nel tempo. La fase preliminare ha previsto rilievi accuratie un’ampia ricerca archivistica e documentaria,fondamentali per orientare una lettura criticadell’edificio. L’osservazione degli elementi costruttivi ha consentito di apprezzare il carattere materico del complesso per esempio esibito nell’impiego del laterizio posto in opera nelle pavimentazioni, nel pianellato delle coperture, nelle arcate e in diversi inserti murari. L’analisi storica non è stata concepita come esercizio erudito, ma come strumento operativo capace di guidare le scelte progettuali. In quest’ottica, l’intervento ha evitato sia il ripristino filologico sia la conservazione passiva, affrontando i fenomeni di degrado e le lacune attraverso soluzioni mirate....