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Tettonicità delle forma

La frase nel titolo «La mite legge dell’arte, in particolare dell’architettura» – «Das Sanfte Gesetz in der Kunst» –  si riferisce al discorso pronunciato da Paul Schmitthenner, nel 1941, all’Università di Friburgo, in occasione del conferimento del premio Erwin von Steinbach, istituito dalla Fondazione Goethe.

È ritenuto «uno dei documenti più importanti di quella linea tradizionalista del movimento moderno, impegnata tanto nel Werkbund quanto nell’Heimatschutz». Gli altri tre scritti qui riprodotti sono «In memoria di Theodor Fischer» (1942), «Ricordo di Heinrich Tessenow» (1951) e «Abitudine, tradizione e progresso nell’architettura»(1947).

Sono preceduti dalle testimonianze di apprezzamento dell’umanità e della professionalità di Schmitthenner, rese da Claudio D’Amato (che riferisce della Scuola di Bari, dei contributi di studio di Wolfango Frankl e delle ricerche svolte da Ardito); poi dal figlio, Johannes e dal suo ultimo assistente universitario, Gerard Müller-Menckens. Raccontano la sua carriera, i suoi progetti, i suoi insegnamenti; insieme espongono la sua concezione del «classicismo»; riflettono sull’antico tema della tettonicità delle forma, della relazione tra forma strutturale originaria e forma architettonica, sottolinenando come il suo discorso non contrapponga «tradizionalismo» a «modernismo». In fondo sono riprodotte 12 immagini di sue costruzioni realizzate nell’arco di 4 decenni.


La mite legge dell’arte - Il contributo teorico di Paul Schmitthenner al progetto di architettura nel xx secolo

Autore: Vitangelo Ardito
Editore: PolibaPress – Arti Grafiche Favia (Bari)
Anno: 2013
Pagine: 260
Prezzo: € 18,00

 

 

Roberto Gamba
architetto libero professionista