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Italia/Cuneo  
GaS Studio con Parisotto+Formenton & partners

Casa di Langa

Nel cuore delle Langhe, tra le colline modellate da vigneti e filari di noccioli, il progetto sviluppato da GaS Studio, la società di progettazione con sede a Milano, Roma e California, fondata da Jim Goring e da André Straja, in collaborazione con lo Studio Parisotto+Formenton & partners, interpreta il tema dell’ospitalità attraverso un’architettura profondamente radicata nel carattere del luogo. Inserita in un territorio riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO per il suo valore paesaggistico e culturale, Casa di Langa non ricerca un’immagine estranea al contesto, ma lavora sulla continuità con i caratteri architettonici locali: la presenza delle cascine agricole, la misura dei volumi, la successione degli spazi aperti e il dialogo costante tra costruito e natura restituiscono una soluzione che si configura come una reinterpretazione contemporanea della tradizione costruttiva piemontese, dove la materia diventa elemento di connessione tra edificio e paesaggio. Il progetto è partito dal riuso dell’impianto realizzato nella prima decade del 2000 e mai portato a compimento per trasformarlo radicalmente: il nuovo corpo di fabbrica si colloca su un forte pendio e si articola in tre ali principali, attorno a un cortile concepito come un giardino digradante verso valle, con una serie di ampie terrazze.

Circondato da 42 ettari di colline, vigneti, noccioleti, giardini, orti, il complesso offre 39 camere e suite, Spa & Wellness, palestra, piscina all’aperto, art garden e una villa annessa per gli eventi privati, oltre a un’enoteca, una cantina per la degustazione dei vini autoctoni e un ristorante guidato da Manuel Bouchard, chef di fama internazionale. In questo sistema compositivo il laterizio assume un ruolo centrale, non soltanto come materiale costruttivo, ma come elemento capace di esprimere una continuità culturale e materica con il territorio. Infatti, nell’architettura rurale piemontese il laterizio ha sempre rappresentato una materia strettamente legata alla costruzione del paesaggio: cascine, fienili ed edifici agricoli hanno costruito nel tempo un’immagine riconoscibile in cui il mattone faccia a vista ha costituito la soluzione materica con cui definire il carattere degli insediamenti. La sua diffusione locale dipende dalla disponibilità della materia prima, dalla tradizione artigianale e dalla capacità del prodotto finito di rispondere alle esigenze climatiche e costruttive del contesto. In Casa di Langa il richiamo a questa tradizione avviene attraverso una reinterpretazione dei suoi principi fondamentali. Il laterizio diventa infatti un elemento di continuità, capace di stabilire un dialogo con le preesistenze senza ricorrere a soluzioni mimetiche. La matericità del mattone permette al complesso di inserirsi nel paesaggio con una presenza discreta, costruendo un rapporto basato sulla similitudine cromatica, sulla consistenza delle superfici e sulla percezione del tempo.

Anche gli spazi interni seguono questa ricerca di equilibrio tra autenticità e contemporaneità. Mentre negli esterni domina il mattone dei muri, dei coppi dei tetti a falda e delle trame mandorlate in mattoni che proteggono i ballatoi esterni, negli interni gli intonaci in terra cruda, la pietra di Luserna e il legno di rovere presente anche nelle capriate, restituiscono un’atmosfera accogliente alle camere così come aree comuni. Il complesso costituisce certamente un esempio virtuoso di sostenibilità, a partire dalla scelta di materiali durevoli, il controllo del rapporto tra massa e isolamento e l’organizzazione degli spazi in relazione al clima locale: l’involucro, ad esempio, è realizzato con una stratigrafia di doppio paramento in blocchi di laterizio alleggerito in pasta. Dal punto di vista energetico, la struttura ricorre all’esclusivo utilizzo di fonti di energia rinnovabili arrivando, con un impianto geotermico e fotovoltaico, a essere energeticamente autarchica. Dal punto di vista idrico, tutta l’acqua consumata nel resort viene recuperata e, in seguito ad adeguati trattamenti di depurazione, viene riutilizzata nella proprietà e nei vigneti per l’irrigazione, integrando l’acqua piovana proveniente dall’apposito sistema di recupero. Dal punto di vista ambientale, per ridurre al minimo l’impatto antropico è stata effettuata un’ampia azione di rimboschimento con alberi e piante autoctoni e l’introduzione di quaranta alveari per contribuire all’impollinazione naturale e per la produzione di miele da utilizzare nella struttura ricettiva. Infine, dal punto di vista gestionale, la struttura ha rinunciato all’utilizzo di plastica monouso, a eccezione di quella riciclata e biodegradabile

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Adolfo F.L. Baratta,

Professore Associato, Dipartimento di Architettura, UniversitĂ  degli Studi Roma Tre

 


Scheda tecnica

Oggetto: Casa di Langa
LocalitĂ : Cerretto Langhe, Cuneo
Committente: Krause Group
Progetto architettonico: GaS Studio con Parisotto+Formenton & partners
Progetto strutturale: Bre Engineering S.r.l. – Euclide
Progetto illuminotecnico: PSLab
Progetto paesaggistico: Land S.r.l.
Project management: Arcadis S.r.l.
General contractor: Malabaila&Arduino S.p.A.
Cronologia: 2019 (progettazione) - 2021 (realizzazione)
Superficie area: 42 ettari
Superficie coperta: 3.500 m2  
Fotografia: Alberto Strada, Saverio Lombardi Vallauri