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Italia/Parma  
Paolo Zermani, Eugenio Tessoni

Scuola per l’Europa

Nell’orizzonte della pianura parmense, la Scuola per l’Europa di Paolo Zermani emerge dal suolo come un’architettura dotata della stessa matrice genetica del paesaggio centuriato che la ospita. Il progetto si sviluppa con rigore lungo un asse longitudinale che asseconda le antiche tracce agrarie del territorio, articolandosi attorno a una grande spina centrale concepita come un chiostro erboso monumentale, lungo oltre duecento metri. Questo luogo, che richiama i silenzi e le proporzioni delle grandi abbazie cistercensi, rappresenta il vuoto generativo su cui si innestano, come membra di un organismo vivente, le diverse unità funzionali. Il laterizio definisce qui un porticato continuo su due livelli che regola il ritmo della luce e delle ombre, offrendo una protezione costante e un orientamento sicuro agli studenti di ogni età. L’accesso principale avviene attraverso l’edificio d’ingresso che funge da soglia simbolica tra la città e la scuola, presentandosi su via Langhirano con un fronte porticato di ordine gigante. Al suo interno, ai lati dell’ampio foyer, si articolano gli uffici dell’amministrazione e la biblioteca (a sud) e l’auditorium (a nord). Quest’ultimo è concepito come un volume laterizio solido che racchiude al suo interno una “teca lignea”, luogo destinato alla rappresentazione e al confronto pubblico, la cui posizione in testa al complesso ne sottolinea il ruolo di interfaccia con la comunità esterna.

Oltre l’atrio, lungo il sistema dei portici, si dispongono le diverse sezioni scolastiche, secondo un’organizzazione funzionale che segue una logica di indipendenza ma, al contempo, di partecipazione a un disegno unitario. Sul fianco settentrionale del chiostro si attestano la scuola per l’infanzia e la scuola secondaria di secondo grado, mentre sul lato meridionale trovano posto la scuola primaria, le mense e la scuola secondaria di primo grado. Ogni grado scolastico è strutturato attorno a corti minori, che rielaborano la tipologia dell’aia padana e offrono spazi protetti per il gioco e la didattica all’aperto, garantendo a ogni fascia d’età un ambiente di incontro e ricreazione autonomo e sicuro. All’interno delle singole unità, le aule sono distribuite lungo maniche che si affacciano sui giardini, mentre i laboratori e gli spazi specialistici occupano posizioni centrali o di snodo, facilitando l’accessibilità e l’uso condiviso tra classi diverse. In posizione terminale del complesso si trova la palestra, che chiude la sequenza dei volumi costruiti. La sua posizione asimmetrica rispetto all’asse principale, insieme alle parti che appaiono come sottrazioni di volume o impronte lasciate a terra quali prefigurazioni di futuri ampliamenti, contribuiscono a un’idea di architettura come processo in divenire, pur nella sua stabilità muraria.

Dalla veduta d’insieme del complesso, colpisce la capacità del laterizio di farsi lingua universale, materia antica che abbandona la funzione di semplice rivestimento per assumere quella di struttura concettuale e materica. L’intero edificio è un elogio alla tettonica del laterizio, materiale identitario della storia costruttiva padana, dove la lavorazione dell’argilla ha radici antiche quanto le tracce della colonizzazione romana che ancora oggi detta le regole del disegno agrario. “Il mattone è semplicemente il materiale più usato da duemila anni, nei luoghi dove mi sono trovato a costruire”, dice Zermani. Il rivestimento esterno è affidato a mattoni pieni di dimensioni standard (12x25x5,5 cm) tipo “antico”, posati “lista-lista”, mentre per la componente di tamponatura sono stati impiegati blocchi forati dello spessore di 25 cm. Gli spazi interni principali sono ugualmente dominati dal mattone, estensivamente utilizzato per le massive superfici murarie verticali superiormente coronate da solai a doppia orditura lignea, in un binomio materico capace di conferire un’atmosfera di civica accoglienza all’intero organismo architettonico.

 

Antonio Acocella

Architetto, PhD, partner AFSax 

 


Scheda tecnica

Oggetto: Scuola per l'Europa
Località: Parma
Committente: STU Authority spa
Progetto architettonico: Paolo Zermani, Eugenio Tassoniaolo Zermani, Eugenio Tassoni (Studio di architettura Zermani Associati)
Progetto strutturale: GPA Ingegneria
Progetto impiantistico: SETIN S.p.a.
Cronologia: 2009 (progetto), 2009-2019 (realizzazione)
Superficie: 20075 m2  
Fotografia: Mauro Davoli