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Germania/Berlino  
AFF Architekten

Ex granaio

L'edificio fu costruito come granaio sperimentale di sei piani alla fine del diciannovesimo secolo (1897/98) sulla riva del canale Berlino-Spandau e lungo i binari dello scalo merci Lehrter, adatto a ricerca scientifica e stoccaggio dei cereali, per una popolazione in crescita alla fine del XIX secolo. Nel 1916, fu ampliato e la struttura in legno composta da soffitti a imbuto, colonne e travi fu sostituita da uno scheletro in cemento armato. Nel complesso poteva contenere 1.110 tonnellate di grano e l’ampliamento consentì, tra l’altro, di valutare i sistemi di stoccaggio a silos e a riempimento sfuso e a testare l’ingegneria meccanica moderna. Oggi, che è un simbolo della storia industriale e sociale di Berlino, dopo anni di utilizzo commerciale, di parziale non utilizzo e utilizzo temporaneo come spazio per l’arte, considerando la precocità in Germania della sua struttura in cemento armato e quei rari soffitti a tramoggia, è divenuto testimone degli albori tecnologici delle costruzioni in calcestruzzo, monumento del patrimonio storico culturale e ha richiesto, per essere riconvertito a nuova destinazione, un attento intervento di restauro su diverse parti in carente stato di manutenzione.

La trasformazione odierna è opera dello studio berlinese AFF Architekten e ha ottenuto vari premi, fra cui il Deutscher Ziegelpreis 2024 - Premio Speciale tedesco del laterizio per l’Edilizia in Strutture Esistenti, bandito dall’Associazione federale dell’industria tedesca dei laterizi e delle ceramiche, con sede a Monaco di Baviera. Si è proceduto, da un lato, nello smantellamento parziale delle strutture portanti in calcestruzzo esistenti e in altri interventi di grande impatto, nonché nell’aggiunta di un piano al sottotetto, attraverso una definizione spaziale, sviluppata in armonia con l’edificio storico, per una riconversione a un uso contemporaneo. L’edificio, posizionato ai bordi del bacino portuale, unico manufatto storico conservato nell’attuale “Wasserstadt Mitte”, diviene così parte e testata della rete di recenti edifici residenziali, nel nuovo quartiere Europacity, progetto ambizioso, esteso a nord della stazione di Hauptbahnhof.

Raggruppa in sé memoria e tecnologia architettonica, ponendo a confronto la modernità dell’intorno costruito con la gabbia strutturale di cemento armato recuperata; con le semplici morfologie della prima architettura industriale e con l’analogia materica e cromatica del nuovo sopralzo, che non diversifica la sua presenza urbana. Infatti, pur se la semplice impalcatura lignea del tetto a lanterna è stata sostituita completamente, basandosi sulla documentazione storica della struttura originale, l’altezza del colmo e i suoi caratteri di impatto volumetrico e altimetrico sono stati mantenuti. L’intera struttura in cemento ha richiesto consistenti interventi di riparazione, così come le facciate, a causa di anni di deterioramento dovuto agli agenti atmosferici. La finitura del nuovo sottotetto è stata concepita con lo stesso sistema di muratura in mattoni pieni delle facciate esistenti; mentre gli elementi del parapetto, sempre in mattoni, sono stati arricchiti di una giunzione ornamentale a rilievo, creata con rientranze e fori. In sommità due terrazze fiancheggiano i lati lunghi dell’edificio e offrono uno spazio all’aperto e una vista panoramica sul canale e su Europacity.

La facciata storica, costituita da mattoni pieni di due formati imperiali (l/p/h - 250/120/65 mm - 190/120/65 mm) con fughe di 10 mm, posati secondo il modello storico esistente, con blocchi in laterizio, isolamento termico, setto in calcestruzzo armato spessore 300 mm a vista, è stata ripresa, restaurata, pulita e integrata nelle zone mancanti. A motivo della prevista conversione in uffici e spazi di lavoro, le basse altezze dei soffitti, l’illuminazione parzialmente sfavorevole  e la mancanza di un accesso senza barriere architettoniche hanno richiesto una ristrutturazione completa e un ammodernamento energetico del complesso. A piani alterni, una parte dei soffitti è stata rimossa poiché in molte aree non era disponibile l’altezza libera necessaria per il successivo utilizzo; le finestre del sottotetto sono state restaurate o sostituite, secondo modelli storici, concordati con le autorità preposte alla conservazione dei monumenti; inoltre, per garantire una luce naturale adeguata, i tamponamenti sono stati integrati in alcune aree con vetrate di grande formato. I serramenti sono a porte scorrevoli a tre ante ad alto isolamento termico, in alluminio, colore RAL rosso, simile alla facciata in laterizio. Il tetto è rivestito con tegole marsigliesi, cromaticamente e matericamente coordinate con i mattoni della facciata. Un nuovo nucleo di accesso con una scala multipiano, l’ascensore e i servizi igienici è stato posizionato all’incrocio tra le due sezioni dell’edificio. Le uscite di sicurezza sono state installate sulla facciata nord, sempre nel rispetto dell’obiettivo di conservazione del patrimonio storico.

 

Roberto Gamba

Architetto, Libero professionista 

 


Scheda tecnica

Oggetto: Kornversuchsspeicher.
Trasformazione di un ex granaio
Località: Berlino - Hedwig-Porschütz-Straße 20
Committente: Adler Group - Heide Siegmund-Schultze
Progetto architettonico: AFF Architekten
Progetto strutturale: ISKP Ingenieure, Berlin
Progetto impiantistico: ISRW Institut für Schalltechnik, Raumakustik,ISRW Institut für Schalltechnik, Raumakustik,Wärmeschutz
Impresa di costruzioni: Apleona R&M Expansion
Cronologia: 2016 - 2023
Superficie: 3588 m2  
Fotografia: Tjark Spille