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Estonia/Pärnu  
KavaKava

Palestra scolastica municipale Pärnu

In seguito al concorso di progettazione, Pärnu, una piccola città estone di circa 45.000 abitanti, è stata dotata di un nuovo edificio pubblico adibito alle attività sportive scolastiche. L’opera, progettata dallo studio d’architettura KavaKava, guidato da quattro giovani donne di Tallinn, è stata inaugurata puntualmente due anni dopo di fronte a un imponente volume neoclassico, ubicato all’interno della centrale ed estesa «cintura verde» cittadina. La forte presenza scenica dell’edificio, realizzato, nel 1875, interamente in mattoni e impiegato a uso scolastico, ha inevitabilmente condizionato il volume progettato.

Ciò nonostante, la nuova palestra municipale, che supplisce alla mancanza di spazi attrezzati adibiti all’insegnamento di educazione fisica nelle scuole della città, compresa quella ospitata nel volume neoclassico prospiciente, presenta esteriormente una configurazione sorprendentemente organica e alquanto fluida. Posizionata a una quindicina di metri di fronte al cortile d’entrata alla scuola, ospita al suo interno le consuete attrezzature sportive in uso a una palestra, comprendenti i due campi di pallacanestro, spogliatoi, servizi, locali tecnici e una piccola gradinata estraibile. Questo, in netta contrapposizione visiva con il suo antagonista del periodo neoclassico, al quale la accomunano soltanto due elementi architettonici: l’altezza e il materiale impiegato per la costruzione.

Il mattone, che avvolge l’intero perimetro curvo della nuova palestra municipale, escluso il fronte rettilineo prospiciente la scuola, è stato utilizzato, a prima vista, per uniformare il rapporto visivo con l’ingombrante preesistenza architettonica, ma ciò è avvenuto, in realtà, in maniera critica e ampiamente contemporanea. 

In particolare: sono stati utilizzati soltanto mattoni realizzati a mano, per far esaltare maggiormente, attraverso l’intrinseca porosità, la matericità del nuovo volume; sono stati usati giunti fatti con malte di colori diversi, determinando, in questo modo, facciata aree omogenee di tonalità differenti, per alleggerire la monotonia che una parete così estesa, alta e chiusa, rischiava di presentare; sono state inserite 365 «finestrelle», piccole bucature vetrate, posizionate a random sull’involucro esterno, principalmente per migliorare l’illuminazione naturale della palestra (oltre ai lucernari posizionati in copertura), ma anche con un obiettivo di carattere decorativo, che si esplicito principalmente di notte, quando la luce dell’interno si manifesta sulla facciata; infine, i mattoni sono stati posati seguendo sempre la stessa inclinazione, determinando così «situazioni» in cui fuoriescono in parte rispetto al perimetro esterno, con conseguenti effetti d’ombreggiatura, quale texture, sulla facciata continua curvilinea.

Anche sull’unico fronte (rettilineo) della palestra non realizzato in mattoni, quello prospiciente la scuola, la presenza del mattone non passa inosservata, sia grazie al campo visivo che inquadra inevitabilmente, vista la conformazione planimetrica generale, una porzione del resto dell’edificio, sia per il riflesso sull’ampia superficie a specchio del volume adiacente. In questo rapporto di simbiosi e di antagonismo creatosi tra i due edifici, di «vedo−non vedo», di negazione (il fronte vetrato non trasparente)−affermazione (la presenza riflessa), di moderno−vecchio, di dritto−curvo, di giocoso−austero, si può riassumere, semplificandolo, il senso del progetto realizzato dalle KavaKava: costruire un nuovo volume contrapposto a una forte preesistenza storica, senza prevaricazioni architettoniche, ma anche senza la rinuncia a segnalare una propria identità contemporanea.

Igor Maglica
PhD, architetto e giornalista


Scheda tecnica

Oggetto: Centro sportivo municipale
Località: Pärnu, Estonia
Committente: Municipalità di Pärnu
Progetto architettonico: KavaKava – Siiri Vallner, Katrin Koov, Kaire Nõmm, Heidi Urb
Progetto strutturale: Tiit Masso
Superficie: 1.658 m2 (sup. netta)
Cronologia: 2003-2005
Fotografie: Kaido Haagen, Martin Siplane, Vahur Puik, Kaire Nõmm, Andrus Kõresaar

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