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I CAM Edilizia 2025. Novità rilevanti e aspetti d’interesse per il settore ceramico

I CAM 2025 (D.M. 24/11/2025) introducono un approccio olistico alla sostenibilità edilizia: non più valutazione per singoli elementi, ma prestazione ambientale complessiva orientata al ciclo di vita degli edifici. In linea con il DNSH, l’EPBD IV e il CPR 2024, i nuovi CAM integrano 

ICriteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia rappresentano oggi uno dei pilastri del Green Public Procurement: non un allegato “ambientale”, ma una visione olistica del concetto di sostenibilità che si traduce operativamente in un set di specifiche tecniche, clausole contrattuali e criteri premianti, in grado di condizionare in modo diretto progetto, gara ed esecuzione. Il D.M. 24 novembre 2025 si inserisce in un quadro regolatorio in rapida evoluzione e consolida una direzione già avviata: spostare la sostenibilità da dichiarazione di intenti a requisito misurabile, documentabile e verificabile lungo l’intero ciclo del contratto. L’esperienza PNRR ha accelerato questo passaggio. La necessità di dimostrare per gli investimenti europei il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm, introdotto dalla Tassonomia per la finanza sostenibile con il Regolamento UE 2020/852) ha reso più “operativa” la sostenibilità, imponendo checklist, evidenze e controlli. In molti casi si è riscontrata una forte continuità tra l’impianto dei CAM e il principio DNSH: la base tecnica era già solida, ma la pratica ha reso evidenti alcuni punti critici, soprattutto nell’assegnare un ruolo di primo piano anche alle misure di adattamento al cambiamento climatico, e da un punto di vista procedurale nella qualità delle. prove, nella gestione delle sostituzioni e nella coerenza tra progetto e cantiere.