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Italia/Roma  
ACPV Antonio Citterio Patricia Viel

La terrazza del Bulgari Hotel

Questo è il luogo dove l’anima dell’imperatore Augusto vola nell’aria”: così recita il bassorilievo in latino posizionato ai piedi della facciata sud del fabbricato che oggi ospita il Bulgari Hotel Roma, celebrando il legame tra l’edificio, situato nel cuore di Campo Marzio, e una “romanità” atemporale che attraversa secoli e mode, dai tempi dell’imperatore Augusto (il cui Mausoleo si trova nelle immediate vicinanze), alla nascita, a fine ’800, nella Capitale, dell’omonimo brand di alta gioielleria, fino ai giorni nostri con la trasformazione di un edificio novecentesco da sede di uffici a icona dell’ospitalità contemporanea. Ed entrare nel Bulgari Hotel Roma significa infatti iniziare un viaggio nel tempo. L’edificio, progettato da Vittorio Ballio Morpurgo nel 1938 e inaugurato nel 1950 come sede INPS, con una superficie complessiva di 14.000 metri quadrati e sette piani (di cui uno interrato), è un limpido esempio di architettura razionalista, con la sua geometria rigorosa e “muscolare” che alterna superfici in marmi preziosi, fregi e paramenti murari in laterizio, tra memorie “imperiali” e spazialità moderne. Meticolosamente restaurato da Studio Polis, dal 2023 il complesso ospita l’albergo di categoria cinque stelle lusso, con 114 camere, di cui 48 suite (oltre a una suite di 300 metri quadri), un ristorante, un bar, una caffetteria, una pasticceria, una spa e una biblioteca aperta anche al pubblico, su appuntamento.

Come per tutti gli altri Bulgari Hotels & Resorts, l’interior design del Bulgari Hotel Roma è stato affidato allo studio ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel, che ha saputo bilanciare il rigore estetico del fabbricato con textures particolarmente ricche, intrecciando le memorie materiche della Roma antica e della stagione razionalista con un misurato ma efficace lessico contemporaneo. Il risultato è un’opera che è un manifesto della maestria artigianale, del genio creativo e del design italiani: grazie al recupero impeccabile di tecniche costruttive antiche (tra cui seminato alla veneziana e marmorino), al fine restauro degli elementi decorativi, all’equilibrata integrazione di finiture in materiali preziosi, elementi e arredi ex novo e originali, gli ambienti emanano un’aura di sofisticata eleganza combinata a una sensazione di quiete e avvolgente calore. E questa atmosfera raffinata e “pacificante” si coglie anche nella terrazza in copertura, dove gli ospiti sono invitati a spaziare con lo sguardo su tutto il centro monumentale di Roma, da Villa Medici a Trinità dei Monti, dal Tevere al Colle del Gianicolo, e a vivere un’esperienza magica e sempre mutevole: qui, tra “cabanas” e aree lounge, la luce cambia con il passare delle ore, modellando durante la giornata un ambiente prendisole, al tramonto un luogo ideale per un aperitivo e, nel dopocena, un romantico ed esclusivo rifugio per un cocktail. Il calore materico dell’ambiente è accentuato dall’impiego del laterizio nelle pavimentazioni, che registra le varie sfumature luminose della giornata.

Per le pavimentazioni è stata utilizzata la tecnica mutuata dall’Opus Spicatum, per via dello schema di posa che ricorda la spina di pesce: i laterizi in argilla, fatti a mano, del formato 2×10 cm e prodotti da un’antica fornace sul lago di Bolsena che produce i mattoni per il restauro dei monumenti romani utilizzando le stesse cave di argilla sfruttate nell’antichità, creano un’intensa relazione – non solo cromatica ma anche semantica – tra il pavimento della terrazza, i tetti di Roma e i laterizi del Mausoleo di Augusto sottostante, mentre l’illuminazione radente ne esalta le qualità tattili. E l’omaggio alla romanità prosegue nelle altre scelte di progetto in copertura: una fontana in mosaico con la stella di Bulgari (simbolo dell’hotel) rievoca le celeberrime fontane romane; il progetto paesaggistico, curato da P’arcnouveau, è stato concepito come la quintessenza della terrazza romana, con oltre 200 vasi smaltati colorati e un’ampia varietà di piante e fiori autoctoni che richiamano i giardini delle antiche ville romane, come Villa Livia e Villa Adriana, ma anche le fantasie floreali dei gioielli Bulgari. Un luogo “dell’anima”, appunto, che incarna in un unico concept “joie de vivre” e bellezza eterna.

Chiara Testoni
Architetto, PhD

Schede tecniche

Oggetto: Bulgari Hotel Roma
Località: Roma
Progetto: ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel
Direttore di progetto: Roberto Mariani
Fotografia: Leo Torri, Courtesy of Bulgari Hotels and Resorts

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