Il BIM per la gestione dei dati alla scala edilizia e urbana

La gestione della grande quantità di dati eterogenei tra loro che descrive un edificio nel suo insieme e nelle sue diverse componenti può essere estremamente semplificata grazie ad una impostazione corretta su base BIM

Attualmente si sta assistendo ad una continua ricerca di strumenti in grado di gestire la complessità. I dati, che è possibile ottenere attraverso i sistemi dell’Information Comunication Tecnology (ICT) sono moltissimi e, per riuscire ad interpretarli in maniera corretta, è necessario sviluppare strumenti sempre più raffinati e consolidare metodologie ottimizzate, che siano in grado di gestire il workflow delle informazioni. Al fine di rispondere a queste esigenze, partendo dalle esperienze del progetto INNOVance, passando dal progetto SEEMPubS (Smart Energy Efficient Middleware for Public Spaces) per giungere infine al progetto DIMMER (Districit information Modeling and Management for Energy Reduction), si è cercato di impostare una metodologia in grado di gestire la mole di dati ottenibili attraverso differenti sistemi quali il Building Information Modelling (BIM), il GIS (Geographic Information System), l’Energy Analysis Model (EAM) e il Building Management System (BMS), ecc. (fig. 1)

Inoltre, lo scenario economico e politico imposto dall’Unione Europea, in accordo con il programma Horizon 2020 di riduzione dei consumi di CO2, pone il mondo dell’industria delle costruzioni (Architectural, Engeneering and Costruction – AEC) di fronte a nuove sfide per cercare di migliorare ed ottimizzare il processo edilizio sin dalla fase di progettazione fino alla fase di gestione e manutenzione. 

Per raggiungere obiettivi specifici capaci di rispondere alle sfide precedentemente descritte, si rende necessaria la definizione di standard e di processi codificati che risolvano sia i problemi di condivisione dei dati che i contenuti degli stessi...