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Paesi Bassi/Goirle  
Bedaux De Brower Architects

Villa Rotonda a Goirle

Una lunga tradizione famigliare caratterizza il lavoro dello studio olandese Bedaux De Brower, fondato nel 1930 da Josephus Bedaux e oggi gestito dai giovani nipoti Pieter e Thomas.

Nell’arco di oltre ottant’anni, lo studio ha elaborato un linguaggio espressivo volto a integrare un tradizionalismo di ispirazione autoctona con un minimalismo influenzato dagli stilemi della più astratta architettura contemporanea. Leit motiv costante della progettazione è un’attenzione meticolosa alla vivibilità e alla sicurezza degli spazi, da un punto di vista sia funzionale, sia psicologico.

Villa Rotonda è una residenza unifamiliare a Goirle, una cittadina dalla connotazione rurale a sud dei Paesi Bassi. Contrariamente a quanto possa evocare il nome che richiama la celebre villa palladiana, l’edificio sorge in una posizione urbanisticamente infelice, a ridosso di una rotatoria stradale da cui trae, ironicamente, la sintomatica denominazione.

A causa del contesto vessato da intenso traffico e inquinamento acustico, i giovani architetti si sono dovuti cimentare con la sfida progettuale prioritaria di salvaguardare la privacy e l’ intimità dell’abitare. Per questo, l’architettura è stata concepita secondo un esplicito dualismo compositivo tra i fronti «pubblici» (est, nord e ovest) e «privati» (sud).

I fronti nord e ovest, prospicienti la strada, sono rappresentati da una quinta muraria massiva e continua interrotta unicamente da una singola finestra, mentre il fronte est, a confine con altra proprietà, è invece interamente cieco. A rimarcare la suggestione di un baluardo «inespugnabile», lungo i fronti nord e ovest una lama d’acqua – come un limes simbolico – enfatizza la distanza tra la dimensione caotica dell’esterno e quella intimistica dell’abitare all’interno.

Al contrario, sul fronte sud l’edificio si apre interamente sul giardino privato, spazio baricentrico intorno a cui si impernia la vita quotidiana della casa e presenza dominante che penetra con continuità all’interno dell’abitazione grazie alle ampie pareti vetrate. 

L’edificio presenta un impianto a «U» articolato attorno all’area cortiliva e si sviluppa su due piani: il piano terra ospita le attività diurne (soggiorno a doppia altezza, studio, locali di servizio, cucina e pranzo); il piano superiore, corrispondente al solo nucleo centrale, ospita le camere da letto e una distribuzione con affaccio diretto sull’ampio soggiorno sottostante.

I caratteri tipologici dell’architettura rimandano chiaramente all’eredità costruttiva olandese. I robusti camini e il tetto a spiovente in ardesia evocano il landscape rurale tipico del contesto di riferimento, ma vengono recuperati e «riletti» in chiave contemporanea. La composizione di forme e volumi puri ed essenziali propone un minimalismo «sostanziale» – quasi «contro corrente» rispetto al glamour di numerose opere contemporanee – secondo la più sincera abitudine costruttiva olandese in cui «struttura» e «forma» sono mutuamente interconnesse. 

Tale presupposto è enfatizzato dall’essenza stessa del laterizio, materiale «principe» della costruzione a cui viene demandata sia la funzione strutturale, sia di paramento esterno: l’involucro a setti continui è costituito da una muratura portante in laterizio, ad alte prestazioni termoisolanti, e da un vibrante rivestimento in mattoni grigi, dall’intensa trama chiaroscurale.

Assolutamente priva di qualsiasi concessione retorica, la visione progettuale del gruppo olandese sembra privilegiare un’onestà costruttiva che non rinuncia al potere referenziale di un’architettura che «avvolge» e «protegge», fatta di intensi scorci visivi ritagliati tra le quinte murarie continue, di molteplici interazioni percettive tra natura e costruito, di vibranti rimandi visivi tra l’edificio e il suo «doppio», riflesso nell’acqua. 

Chiara Testoni
Architetto, dipendente ente pubblico


Scheda tecnica

Oggetto:

Villa Rotonda, Goirle, Paesi Bassi

Destinazione d'uso: residenza monofamigliare privata
Località: Kennedylaan 38, Goirle
Committente: privato
Progetto architettonico: Pieter Bedaux, Thomas Bedaux
Gruppo di progettazione: Koen de Witte, Kees Paulussen, Rien Lagerwerf, Cees de Rooy
Progetto strutturale: H4D raadgevend Ingenieurs, Dongen
Progetto impiantistico: Eklips Advies, Schijndel
Paesaggista: Puur Groenprojecten, Liempde
Interior design: Babs Appels Interieur
Impresa di costruzione: Houtepen Aannemersbedrijf, Goirle
Superficie intervento: 415 m2
Volumetria: 1.241 m3
Cronologia: 2008, progetto – 2010, progettazione
Costo complessivo: 1.100.000,00 €
Premi e riconoscimenti: Menzione d’onore BNA Gebouw van het Jaar – Regio Zuid 2011; Reijnaers Projectprijs 2011
Fotografie: Michel Kievits
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