La muratura non strutturale nella revisione delle NTC

Le Norme Tecniche per le Costruzioni in vigore e l’ultima revisione in fase di approvazione prevedono per gli elementi senza funzione strutturale l’obbligo della verifica locale in base ad un dato input sismico, ma entrambe omettono appropriati metodi di analisi. Università e industria lavorano da tempo per proporre idonee regole di progetto e sono impegnate oggi nello sviluppo di rivoluzionarie soluzioni per tamponature antisismiche

Tra le diverse tipologie costruttive sismo-resistenti, le strutture in calcestruzzo armato intelaiate con chiusure d’involucro e partizioni interne di muratura in laterizio rappresentano senza dubbio il sistema più conosciuto e pre- valentemente adottato nell’edilizia sia residenziale, sia com- merciale dagli anni ’50 a oggi. Un mirabile esempio contem- poraneo è testimoniato dagli innovativi grattacieli del Bosco Verticale: due torri di 27 e 19 piani con struttura principale in calcestruzzo armato e pareti interne e di tamponamento realizzate con soluzioni tecniche in laterizio.
Ciononostante, i criteri e i modelli progettuali attualmente in uso in Italia (e non solo) risultano piuttosto approssimati e trascurano di fatto il contributo dei tamponamenti sia in termini di rigidezza, sia di resistenza: l’analisi e la progetta- zione strutturale globale dell’edificio viene svolta su modelli a telai “nudi”.Tale approccio può funzionare in condizione di carichi statici verticali, quando invece interviene uno scuoti- mento indotto da un terremoto, anche la muratura non strut- turale entra in gioco opponendosi alla deformazione laterale del telaio e partecipando in modo significativo alla rigidità...